LGBTQ?

Set 3 • L'opinione, Prima Pagina • 223 Views • Commenti disabilitati su LGBTQ?

La sigla LGBTQ – che sta per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, «queer», intersessuali e asessuali – sembra oggi prendere piede anche istituzionalmente. L’aberrazione e gli interessi particolari prevalgono sulla normalità. Che ciò sia politicamente un bene, ho i miei dubbi.

L’antefatto

Ricordo una barzelletta che circolava in Germania negli anni ’70 del secolo scorso. Un omosessuale dice all’altro: «Tu, hai sentito, l’articolo 347 (proibizione degli omosessuali) sarà abolito». L’altro risponde: «Non mi interessa, continuerò a battermi finché essere omosessuali non sarà obbligatorio».

Una barzelletta?

Si può ridere (o no) di questa barzelletta, ma resta il fatto che le deviazioni sessuali di qualsiasi tipo, che in questo paese venivano praticamente ovunque criminalizzate, sono state via via tollerate, poi accettate, successivamente rivendicate, manifestate pubblicamente in modo aggressivo e oggi istituzionalizzate. Se il prossimo passo sarà quello di imporle come professione di fede alla maniera dei talebani, non lo so.

Sia ben chiaro: che qualcuno sia sessualmente L, G, B, T, Q o chissà cos’altro ci riserva il futuro, non mi interessa affatto. Nel suo letto, ogni uomo/donna (o qualsiasi altro genere sia convinto/a di essere) deve poter trovare la soddisfazione sessuale che lui/lei/esso(?) desidera.

Diritti e pretese

Ma i diritti sono una cosa, le pretese un’altra. Oggi, non ci troviamo più di fronte solo all’aggressiva manifestazione pubblica di deviazioni sessuali e alla concessione di diritti alla comunità LGBTQ, ma sempre più a massicce pretese di quest’ultima: matrimonio per tutti (invece della semplice unione registrata), donazione di sperma, diritti di adozione, ecc. ecc.). A settembre dovremo votare la prima di queste pretese.

Io credo nella natura

Non lo so. Forse sono un po’ antiquato con il mio scetticismo nei riguardi di LGBTQ ecc. Credo nella natura. E la natura ha creato, in botanica come nel mondo animale e umano, dei maschi e delle femmine che devono accoppiarsi per la riproduzione (anche secondo la Bibbia, Dio non ha creato Adamo due volte o Eva due volte o qualche altro essere umano diverso dai due). E quindi credo che questo corrisponda a una naturale normalità. Ma viviamo in un’epoca in cui le aberrazioni di qualsiasi tipo e/o gli interessi particolari prevalgono politicamente sulla normalità. Dubito che sia una buona cosa.

Ronco

Comments are closed.

« »