L’erba voglio

Nov 26 • L'opinione, Prima Pagina • 176 Views • Commenti disabilitati su L’erba voglio

È quella che non cresce nemmeno nel giardino del re. E dobbiamo quindi supporre, neppure in quello della direttrice del DATEC! Ma, leggendo certe sue esternazioni urbi et orbi a sostegno della fregola climatista, parrebbe il contrario.

Ne citiamo una che ci ha fatto pensare a inquietanti deliri d’onnipotenza:

«Voglio (!) che in Svizzera vengano spente tutte le centrali nucleari».

Ma certo, signora. Obbediamo! Ma ci permetta una domanda: siccome si prevede che in futuro potremmo essere confrontati con problemi d’approvvigionamento, dove andremo poi a rifornirci di energia? Le ricordiamo quanto producono questi impianti: circa il 40 per cento dell’energia elettrica svizzera! Attualmente svolgono un ruolo considerevole nell’approvvigionamento elettrico, in particolare durante l’inverno, quando il fabbisogno è assai elevato e gli impianti idroelettrici forniscono meno elettricità.

Citiamo quanto affermato dal presidente UDC Marco Chiesa, nell’ambito dell’assemblea svoltasi a Montricher lo scorso 23 ottobre: «La Svizzera avrà un problema di approvvigionamento elettrico nel prossimo futuro. La Strategia energetica 2050 del Consiglio federale, non è un documento strategico, ma una fuga ecologica alla cieca che mette in pericolo la prosperità e l’indipendenza energetica del nostro Paese». (fdc)

A proposito d’indipendenza! Dovremo forse contare sulla generosità dell’UE, che non tanto velatamente, ha già fatto intendere che, in futuro, anche la fornitura di energia elettrica, potrebbe dover dipendere dai nostri cedimenti ai sempre più frequenti ricatti, altrimenti candele per tutti oppure buio pesto! Secondo i sommi sacerdoti e le sacerdotesse del tempio ambientalista, tutti dovremmo dotarci di auto elettriche oppure, come opzione, acquistare un calesse e un cavallo bolso per recarci al lavoro.

Chissà se la signora Sommaruga sarà disposta a dare il buon esempio – come la von der Leyen? – spostandosi in groppa a un cavallo, seppur di razza pregiata, oppure in mongolfiera. Già, ma come sempre: «fate ciò che dico, ma non fate ciò che faccio».

Cerchiamo di essere realisti. Le auto elettriche, senza ricarica non funzionano. E con cosa vogliamo ricaricarle, con le flatulenze? Siccome non siamo autosufficienti per produrre il nostro fabbisogno, la direttrice del DATEC vorrebbe spegnere le centrali nucleari. Idea geniale! Sinceramente, certe affermazioni non sono facili da comprendere. Forse siamo un po’ tardi, ma facciamo fatica a seguire certi ragionamenti, – o meglio, sragionamenti. In parole povere, sarebbe come volere la botte piena e la moglie ubriaca.

Recentemente a Glasgow si è tenuta la COP – o FLOP – 26 (Climate Change Conference) e naturalmente, la direttrice del DATEC ha firmato accordi per contributi atti alla salvaguardia dell’ambiente, al quale, a scanso di equivoci, anche noi siamo sensibili. Forniremo pannelli fotovoltaici (made in Switzerland) a 60 isole agli antipodi, e alla caraibica Dominica, autobus elettrici, anche questi comunque da ricaricare, altrimenti tutti a piedi! E allora, cosa vogliamo fare? Questa energia elettrica, in una maniera o nell’altra dobbiamo pur produrla, ma, per la serie «allora facciamolo anche noi»  e per non essere da meno, fotocopiamo la decisione della teutonica Cancelliera federale Merkel, consistente nel voler spegnere le centrali nucleari tedesche. Ciò denota poca lungimiranza e assai scarso acume politico! Macron, comunque, non è dello stesso parere, e annuncia la costruzione di nuove centrali nucleari (sic!!).

In certi atteggiamenti, si percepisce aria di insopportabile arroganza, quel «voglio» infastidisce. Semmai, spetterà al sovrano decidere democraticamente, se  procedere o no allo spegnimento delle nostre centrali nucleari. Di certo non a una singola CF, incollata alla poltrona con la «Super Attak». Atteggiarsi a Pizia, la sacerdotessa di Apollo, non sempre può risultare pagante, anzi, può decisamente irritare! Tranquilla, signora direttrice del DATEC, dopo di lei, non ci sarà il diluvio!

 

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