Immigrazione illegale: basta con il lassismo delle città in mano alla sinistra!

Mag 14 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 200 Views • Commenti disabilitati su Immigrazione illegale: basta con il lassismo delle città in mano alla sinistra!

I migranti illegali non hanno un permesso di soggiorno in Svizzera. Ciononostante, beneficiano del nostro sistema sociale, lautamente finanziato dalla popolazione svizzera attiva attraverso tasse e imposte. Il termine «Sans Papiers», coniato dalla sinistra, è una deliberata banalizzazione del problema derivante dall’immigrazione illegale. Tutto ciò deve finalmente finire. Con una serie di atti parlamentari, l’UDC chiede che i clandestini siano finalmente trattati per quello che sono: persone che violano le nostre leggi e che devono lasciare il paese immediatamente.

Soprattutto nelle città in mano alla sinistra, gli immigrati clandestini sono più che tollerati. Possono mandare i loro figli a scuola, affittare appartamenti e la polizia ha l’ordine di chiudere un occhio. Non solo, città come Zurigo ora vogliono addirittura concedere ai «Sans Papiers» ancora più diritti con una cosiddetta «City Card», una specie di carta d’identità comunale.

L’UDC rifiuta categoricamente simili derive. Coloro che violano le nostre leggi e rimangono in Svizzera illegalmente non dovrebbero essere ricompensati volgendo lo sguardo altrove e ricevere benefici che siamo chiamati a pagare con i nostri soldi. Con una serie di atti parlamentari, presentate durante l’attuale sessione straordinaria del Consiglio nazionale, il gruppo UDC vuole finalmente porre fine a queste politiche della sinistra che violano la legge.

In particolare, l’UDC chiede che:

  • la legge federale sull’assicurazione malattia (LAMal) sia modificata in modo che chiunque soggiorni in Svizzera illegalmente e senza un permesso di soggiorno valido sia escluso dall’assicurazione obbligatoria. Le spese sanitarie di queste persone dovrebbero invece essere finanziate dai comuni (e dai cantoni) che tollerano la situazione illegale;
  • la base giuridica dovrebbe essere adattata in modo che gli immigrati illegali non ricevano più in futuro prestazioni dell’AI;
  • l’obbligo di riferire alle Autorità va rafforzato. Le istituzioni educative e le istituzioni sociali come le casse malati, le casse di compensazione e le istituzioni di previdenza professionale dovranno in futuro informare le autorità federali e cantonali competenti non appena sono a conoscenza di residenti illegali. Inoltre, lo scambio di dati tra le autorità e le istituzioni sociali deve essere sistematico;
  • i contratti essenziali come i contratti di lavoro, di locazione, bancari, di telefonia mobile, ecc. possono essere conclusi solo su presentazione di un’attestazione di residenza da parte di un comune;
  • il comune di residenza che tollera i residenti illegali deve assumere tutti i costi causati da loro;
  • la base legale dovrebbe essere adattata in modo che non siano autorizzati i documenti di identificazione comunali e cantonali per i clandestini, come le cosiddette «City card»;
  • le sanzioni per i datori di lavoro, le agenzie di collocamento e i padroni di casa che assumono, collocano o affittano alloggi a immigrati illegali devono essere inasprite;
  • il Consiglio federale denunci il Patto delle Nazioni Unite «Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali» firmato nel 1991. Il Patto dovrebbe quindi essere immediatamente sottoscritto di nuovo con la condizione che tutti i diritti in esso elencati si applicano solo ai residenti legali.

UDC Svizzera

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