Immigrazione, esercito, formazione: i politici sono impegnati soprattutto a risolvere problemi che senza di loro non esisterebbero affatto

Giu 13 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 58 Views • Commenti disabilitati su Immigrazione, esercito, formazione: i politici sono impegnati soprattutto a risolvere problemi che senza di loro non esisterebbero affatto

Dalla Weltwoche del 02.06.2026, un  articolo di Christoph Blocher

Un’esperienza importante: i politici sono costantemente impegnati soprattutto a risolvere problemi che senza di loro non esisterebbero affatto.

Questo vale, ad esempio, per l’immigrazione. Se nel 1999 la classe politica non avesse introdotto la libera circolazione delle persone su insistenza e a vantaggio esclusivo dell’UE, e se qui rimanessero solo i veri rifugiati – ossia coloro la cui «incolumità fisica» è realmente minacciata –, nel nostro paese non si affollerebbero quasi due milioni di abitanti in più.

Ora spetta al popolo correggere questa decisione errata con l’iniziativa popolare «No a una Svizzera di 10 milioni di abitanti!».

Se non fosse stato per i politici che per anni e decenni hanno smantellato l’esercito svizzero, gli stessi politici oggi non dovrebbero discutere su come tornare ad avere un esercito adeguatamente equipaggiato e con un numero sufficiente di soldati. Sono stati proprio i politici che, in preda a una totale illusione dopo la caduta del muro di Berlino, sostenevano che fosse ormai scoppiata la pace mondiale eterna e che le organizzazioni internazionali come l’ONU, la NATO o l’UE rendessero impossibili le guerre

Altrettanto, i politici hanno creduto che fosse necessario rivoluzionare completamente il nostro sistema educativo con una «scuola inclusiva», mettendo insieme nella stessa classe gli studenti più bravi e quelli più in difficoltà. Oggi si è dimostrato che questo non funziona affatto. Da un lato, perché troppi bambini e adolescenti non riescono a seguire le lezioni regolari a causa di difficoltà di apprendimento, problemi comportamentali o mancanza di competenze linguistiche; dall’altro, perché i più dotati sono «sottostimolati».

Anche in Belgio, a causa dell’immigrazione, alcune cose non funzionano come dovrebbero. Ma il paese è andato avanti per anni senza governo. E per di più con un bilancio pubblico più austero, perché ai politici era stato imposto un freno alla spesa.

Dr. Christoph Blocher già consigliere federale

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