Se c’ero dormivo e il vello d’oro

Mar 24 • L'opinione, Prima Pagina • 1302 Views • Commenti disabilitati su Se c’ero dormivo e il vello d’oro

Gli argonauti 1

Il bubbone, prima o poi, doveva scoppiare! Ora bisogna correre ai ripari, facendo in maniera che certi personaggi in cerca d’autore, se ne stiano buoni buoni nel loro paese d’origine, purtroppo noto in tutto il mondo per l’atavica arte d’arrangiarsi facendo fesso il prossimo!

Purtroppo, questo vezzo ha oramai attecchito anche da noi e si sta allargando a macchia d’olio. A solo immaginare come sarà il futuro di questo ameno cantone – ma anche per quanto concerne il resto del paese non c’è da stare allegri! – ci viene il mal di pancia! Ancora una volta, l’incantatore di serpenti di turno venuto da sud, ha trovato il sistema per farsi gli attributi di platino, grazie all’ingenuità (?) o peggio all’omertà e connivenze che hanno favorito il famigerato appalto milionario che sappiamo.

Bisognava affidare il compito a un imprenditore importato, poiché dalle nostre parti, altre agenzie di sicurezza non ce n’erano, vero? Così come non si trovano giovani svizzeri, vedi ticinesi, da impiegare nell’amministrazione cantonale.

Bisogna – per non farsi accusare di ciò che sappiamo – far capo a nomi esotici, a novelli “cittadini svizzeri” usciti di recente dalla catena di montaggio della premiata ditta di riciclaggio delle nazionalità, gestita, come sappiamo, da quelli “che le frontiere sono da abbattere”!

E adesso grattiamoci! Intanto, l’allegra brigata d’indagati conta ben 14 nominativi, alcuni comunque già scarcerati e a piede libero, come a piede libero rimane tuttora una signora che trafficava in esseri umani! Meraviglia? Nossignori! Prassi oramai consolidata nel paese dei boccalini, zoccolette e mandolini!

Qualcuno si è chiesto: “siamo sicuri della sicurezza?” Ma di quale sicurezza stiamo parlando? Di quella di coloro che sarebbero tenuti a controllare, ma che preferiscono praticare il free climbing sugli specchi, pur di non accollarsi le responsabilità dell’accaduto? Oppure che, siccome le loro dita sono imbrattate di marmellata, vorrebbero che altri se le sporcassero?

Altra domanda lecita posta al governo ticinese: “quali sono i criteri di scelta di una ditta per gestire – nel caso specifico – la sicurezza nei centri asilanti?”

Ottima, quanto pertinente domanda! Ora attendiamo la risposta. Arriverà, senz’altro, ma solo dopo che la “scalata” sulla ripidissima parete di cristallo, sarà portata a termine. E qui qualche dubbio, conoscendo chi sono gli impavidi scalatori, ci sorge e non ci lascia tranquilli! Malafede? No! Asfaltopoli! Tutto qui e, siccome la memoria non ci fa ancora difetto, sappiamo come andò a finire. A pagare, come sempre, toccò a Pantalone. Mentre altri uscirono indenni e piazzati in posti che contano; eccome contano, soprattutto a fine mese!

L’importante è negare! Sempre e comunque. “Se c’ero dormivo”. La “malattia” del sonno induce a comportamenti che gli azzeccagarbugli – che in questo cantone delle sagre della costina non mancano di certo – sapranno di certo sfruttare!

Poi c’è sempre di mezzo la migrazione a gogo, quella che foraggia a destra e a manca senza farti mancare niente, così come l’elargizione a cani e porci di permessi B, che qualcuno vorrebbe ancora distribuire fidandosi ciecamente dell’autocertificazione, mandando strali nei confronti di chi, invece, ha detto basta e pretende, giustamente, di capire con che razza di personaggi abbiamo a che fare e se la loro fedina penale sia immacolata!

Ma tutto ciò non fa tendenza, perché non bisogna irritare Madama Europa e usurpare il trattato-bidone di Schengen, sottoscritto ingenuamente: avverbio che foneticamente fa rima con “stupidamente”.

La mitologia greca e Giasone, con gli “argonauti” di cui stiamo scrivendo, non hanno nulla a che vedere. Non stiamo parlando di eroi, ma di scaltri furbastri, supportati scientemente dal do ut des, praticato spudoratamente per poter mettere le mani sul “vello d’oro” che ti permette – se la fai franca – di vivere alla grande. Ma sempre e comunque per il bene del paese. Ci mancherebbe!

 

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