Il sistema d’asilo è fallito: consigliera federale Keller-Sutter, agisca finalmente!

Lug 22 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 572 Views • Commenti disabilitati su Il sistema d’asilo è fallito: consigliera federale Keller-Sutter, agisca finalmente!

I rifugiati di guerra provenienti dall’Ucraina stanno attualmente distraendo l’attenzione dal fatto che l’afflusso di migranti richiedenti l’asilo continua senza ostacoli. Dal mese di gennaio 2022, in Svizzera sono state presentate più di 8000 nuove domande d’asilo. Si prevede che questo numero raddoppierà entro dicembre. L’UDC esige che la Consigliera federale Keller-Sutter agisca finalmente.

L’immigrazione di massa prosegue senza sosta. A trainare il flusso, oltre alla libera circolazione delle persone, è il fallimentare sistema d’asilo: solo da gennaio, sono state presentate in Svizzera 8532 nuove domande. Entro la fine di quest’anno, questo numero dovrebbe più che raddoppiare. E, sebbene la maggior parte di essi sia costituita da migranti economici introdotti clandestinamente da trafficanti criminali attraverso paesi terzi sicuri, i richiedenti asilo sono solitamente autorizzati a rimanere qui e a vivere in modo permanente a spese della collettività.

Ma non sono solo i richiedenti asilo a far esplodere gli attuali dati sull’immigrazione. Entro la fine dell’anno, oltre 200.000 persone in più potrebbero arrivare nel nostro piccolo paese. Arrivano attraverso:
– Satuto S: da marzo la Svizzera ha accolto circa 60.000 ucraini e il Governo federale ne prevede fino a 140.000 entro la fine del 2022. Molti di loro rimarranno qui grazie alla generosa assistenza a 360 gradi offerta dalla Svizzera, anche se il loro statuto è orientato al rientro.

Immigrazione regolare: da gennaio a maggio 2022 sono immigrate in Svizzera 32.702 persone, la maggior parte delle quali attraverso la libera circolazione delle persone. Se questa immigrazione continuerà, entro la fine dell’anno arriveranno in Svizzera tra le 60.000 e le 70.000 persone provenienti dai paesi dell’UE e dell’AELS. Si tratta di un numero significativamente maggiore rispetto agli anni precedenti: 43.352 persone nel 2019 e 53.804 e 50.970 persone rispettivamente nel 2020 e nel 2021, nonostante la pandemia.

Asilo: nella prima metà del 2022, la Confederazione ha registrato 8532 nuove domande di asilo e stima che saranno 16.000 entro la fine di dicembre. Si tratta probabilmente di una stima estremamente prudente. Infatti, centinaia di migliaia di persone hanno le valigie pronte in Nord Africa. Mentre le persone provenienti dall’Ucraina sono veri e propri rifugiati di guerra che necessitano di una protezione temporanea, la maggior parte dei migranti richiedenti asilo è solo alla ricerca di una vita migliore. Il sistema d’asilo svizzero permette a quasi tutti loro di rimanere qui e vivere in modo permanente a spese della popolazione. Secondo l’UDC, il sistema attuale è chiaramente fallito. Chiede quindi alla Consigliera Federale responsabile, Karin Keller-Sutter, di intervenire finalmente e di:

– Rinviare sistematicamente i richiedenti asilo respinti nei loro paesi d’origine;

– respingere alla frontiera i migranti economici, ad esempio provenienti dall’Afghanistan o da paesi africani, che fanno richiesta di asilo in Svizzera dopo aver attraversato paesi terzi sicuri;

– esaminare le oltre 46.000 persone ammesse temporaneamente in Svizzera. Se il rimpatrio nel paese d’origine è ragionevole, deve essere effettuato immediatamente;

– esigere che i paesi di origine dei migranti richiedenti l’asilo rispettino il diritto internazionale e riprendano immediatamente queste persone;

– è necessario definire i criteri per coloro che provengono dall’Ucraina, e che sono stati accolti con lo statuto di protezione S, per quanto riguarda il momento in cui il rimpatrio è da ritenersi ragionevole;

-Si dovrebbe valutare se lo statuto S debba essere limitato a livello regionale e se debba essere concesso solo a persone provenienti da aree contese.

Il nostro piccolo paese non può accogliere tutto il mondo. E non è possibile che tutti i migranti richiedenti asilo possano semplicemente rimanere qui e vivere a spese della collettività, soprattutto ora che, alla luce dell’esplosione dei prezzi dell’energia e dell’inflazione, sempre più persone in Svizzera non sanno più come fare a pagare tutto ciò.

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