„Il monumento a Guglielmo Tell di Altdorf deve andarsene!“

Giu 26 • L'opinione, Prima Pagina • 8 Views • Commenti disabilitati su „Il monumento a Guglielmo Tell di Altdorf deve andarsene!“

Satira

La morte di George Floyd negli USA ha scatenato una campagna mondiale anti razzismo. Viene così messo alla berlina quasi tutto ciò che del passato possa sembrare ingiusto secondo i parametri di oggi. Da parte di certi ambienti vengono oggi criticati, imbrattati, demoliti o smantellati con violenza dei monumenti a persone cui si attribuiscono torti passati. In Inghilterra non è stata risparmiata nemmeno una statua di Winston Churchill. Questa isteria ha ormai raggiunto anche la Svizzera. L’ambasciatore austriaco si è recentemente intrattenuto a Berna sul tema della gestione del passato con il ministro degli affari esteri Cassis. Qui di seguito il contenuto del colloquio.

Cassis: „Buongiorno, stimatissimo ambasciatore, cosa la porta così inaspettatamente da me?“

Ambasciatore: „Beh, ecco, egregio ministro degli esteri, i rapporti fra i nostri due paesi sono sempre eccellenti, ma c’è un problema. Ad Altdorf, in canton Uri, avete un monumento dedicato a un certo Guglielmo Tell. Egli è da voi celebrato come eroe nazionale, vero?“

Cassis: „Certamente. Dove sta il problema?“

Ambasciatore: „Ebbene, questo monumento deve andarsene. Lo esigono non meno di tre ONG internazionali, le quali hanno chiesto al nostro governo a Vienna che intervenga con fermezza pretendendone la rimozione.“

Cassis: „Ma perché, in nome del cielo, il monumento dovrebbe essere rimosso?“

Ambasciatore: „Vede, Tell viene celebrato da voi quale eroe nazionale, ma in realtà era un razzista. Per tutta la vita si è ribellato, a parole e con i fatti, alla razza austriaca. Inoltre, era un criminale. Non soltanto ha messo in pericolo la vita di un essere umano scoccando una freccia a una mela posta sulla sua testa di suo figlio, il che gli avvarrebbe oggi perlomeno una condanna per tentativo di omicidio colposo; no, no, ha addirittura perpetrato un assassinio nei confronti dell’allora nostro landfogto Gessler. Perciò, è stato assolutamente sbagliato erigere un monumento a un tale mostro. E quindi bisogna rimuoverlo!“

Cassis: „A questo aspetto della storia non ho mai pensato. Ma lei non ha tutti i torti. A me sta molto a cuore mantenere le eccellenti relazioni fra la Svizzera e lo Stato-UE Austria, non fosse che per il nostro accordo-quadro. Ma smantellare semplicemente il monumento a Tell senza sostituirlo, in Uri non sarebbe tollerato. Cosa dovrei fare, dunque?“

Ambasciatore: „Semplice. Al suo posto mettete una statua di Gessler. Perché Gessler ha fatto molto per il progresso economico dell’aristocrazia di allora, in particolare per la piccola nobiltà locale. Le limitazioni della libertà della popolazione del paese sono state dopotutto solo dei minimi effetti collaterali. Ciò merita riconoscimento. Qualora non fosse possibile, sarebbe appropriata anche una statua della nostra imperatrice Sissi, visto che fu assassinata in Svizzera.“.

Cassis: „Con Sissi non funziona, ha già tre statue nella regione del Lago di Ginevra. Allora, meglio una di Gessler. Se l’Austria mi aiuta a stipulare l’accordo-quadro con l’UE, forse ce la farò a convincere il popolo svizzero. Ma cosa dovremo fare con la statua di Guglielmo Tell, semplicemente buttarla nel Lago dei quattro cantoni?“

Ambasciatore: „Per il raggiungimento di un accordo-quadro conforme alla volontà dell’UE, sicuramente l’appoggeremo volentieri, anche se preferiremmo che anche la Svizzera aderisse all’UE, cosicché non saremmo più i soli, assieme ad altri 3 o 4 Stati, a pagare l’UE senza ricevere alcunché in cambio. E per la statua di Guglielmo Tell, avrei un’idea: invece di buttarla, regalatela a noi. La potremmo esporre nella nostra casa degli orrori in centro a Vienna, quale monumento in ricordo dei torti subiti“.

Cassis: „Buona idea. Riporterò prossimamente la sua proposta al Consiglio federale. Le faremo sapere“.

 

 

Ronco

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