Il Consiglio federale si ostina a ignorare i Cantoni e le Commissioni parlamentari!

Mar 5 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 22 Views • Commenti disabilitati su Il Consiglio federale si ostina a ignorare i Cantoni e le Commissioni parlamentari!

Il Consiglio federale si ostina a ignorare i Cantoni e le Commissioni parlamentari! Il fatto che il Consiglio federale non abbia deciso per maggiori aperture è un affronto. La popolazione e le imprese continuano a essere perseguitate. Il Consigliere federale Berset e le sue proposte hanno vinto su tutta la linea. I due pavidi consiglieri federali liberali continuano apparentemente a lasciarlo fare.

L’UDC continua a esigere l’apertura immediata di tutte le aziende e le imprese con concetti di protezione funzionanti.

Il Governo antidemocratico del Consiglio Federale deve finire il più presto possibile.

I due pavidi Consiglieri federali liberali seguitano a lasciar fare al Consigliere federale Berset, a scapito dei posti di lavoro e delle finanze pubbliche federali (altri miliardi di franchi di debito e di prevedibile aumento di tasse).

Il presidente del partito Marco Chiesa: «La gente vuole vivere. Con questa politica, il Consiglio federale sta facendo ammalare la popolazione sana».

La consigliera nazionale e albergatrice Esther Friedli: «Il fatto che i ristoranti, con i loro concetti di protezione esemplari, non possano aprire immediatamente è pura persecuzione».

La consigliera nazionale e prima firmataria della petizione «Pasti caldi per i lavoratori» Monika Rüegger: «Più di 300’000 persone hanno sostenuto con due petizioni l’apertura immediata dei ristoranti – cosa che ovviamente non interessa al Consiglio federale».

La consigliera nazionale Céline Amaudruz: «La politica timorosa del Consiglio federale distruggerà ancora più posti di lavoro e di formazione».

Il Consiglio federale governa in modo antidemocratico

La maggioranza dei Cantoni esigeva chiaramente aperture più ampie e più rapide del Consiglio federale. Oltre alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del Consiglio nazionale, anche la Commissione dell’economia e dei tributi (CET) del Consiglio degli Stati ha deciso (con 8 voti contro 2!) di aprire le terrazze e i ristoranti il 22 marzo!

Ma il Consiglio federale continua a ignorare, in modo del tutto antidemocratico, sia i Cantoni che le Commissioni di entrambi i rami del Parlamento. Inoltre, al responsabile della salute pubblica Alain Berset sembra importare ben poco che le due petizioni «Stop Lockdown» e «Pasti caldi per i lavoratori» abbiano raccolto più di 300’000 sottoscrizioni in poco tempo.

L’autocrazia del Consiglio federale deve finire ora. Non dovrebbe più essere in grado di decidere autonomamente le misure di restrizione! A tal fine, l’UDC (consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher) ha presentato una mozione alla Commissione dell’economia e dei tributi che chiede: «Prima di emanare misure con un impatto economico significativo, come i divieti di lavoro o di esercizio, il Consiglio federale deve ottenere l’accordo delle commissioni parlamentari competenti». (da inserire nella legge Covid-19, articolo 1)

Il fatto che il Consiglio federale non abbia nemmeno permesso l’apertura delle terrazze dei ristoranti è una pura dimostrazione di potere e di vessazione. Non c’è alcun dato che giustifichi una simile decisione. Il Canton Grigioni, con le sue terrazze nei comprensori sciistici aperte da 2 mesi e il programma di test di massa di gran lunga più esteso, si situa massicciamente al di sotto della media svizzera nei valori epidemiologici di riferimento del Consiglio federale e al di sotto del valore con il quale il Governo prevede di aprire tutti i ristoranti! Quello che il Consiglio federale sta attuando è pura persecuzione. È ancora più incomprensibile è l’atteggiamento dei due Consiglieri federali PLR che seguitano a sostenere le arbitrarie misure proposte da Berset.

 

UDC Svizzera

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