Echi dal Gran Consiglio

Mag 18 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 349 Views • Commenti disabilitati su Echi dal Gran Consiglio

Interrogazione del gruppo UDC

EFAS – Il Cantone pagherà oltre 200 milioni in più, ma i premi si ridurranno e di conseguenza anche i sussidi RIPAM. Di quanto?

Nell’ambito della riforma EFAS (Finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie), il Consiglio di Stato ha recentemente comunicato alla Commissione della gestione che, secondo le nuove proiezioni, il costo a carico del canton Ticino ammonterà a circa 100 milioni di franchi nel 2028, per superare i 240 milioni nel 2032, quando la riforma entrerà pienamente a regime.

Questo trasferimento massiccio di costi dal sistema dei premi al bilancio cantonale, oltre a rappresentare una svolta storica nella gestione finanziaria della sanità pubblica, deve necessariamente tradursi in un abbassamento dei premi di cassa malati nel canton Ticino. Non si tratta di una possibilità ipotetica, ma di una conseguenza logica e attesa: ciò che non sarà più a carico delle casse deve riflettersi nella riduzione delle tariffe assicurative, che – ricordiamo – sono differenziate per cantone proprio sulla base dei costi sanitari effettivi.

Qualora i premi non calassero in misura proporzionale al trasferimento di oneri pubblici, si configurerebbe una situazione inaccettabile, in cui lo Stato – e dunque i contribuenti – si farebbero carico di un aumento strutturale della spesa sanitaria senza alcun beneficio per gli assicurati.

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di rilievo: i sussidi RIPAM. Se i premi calano, anche il fabbisogno di sussidi cantonali per la riduzione dei premi dovrebbe ridursi. Ma se ciò non accadesse, il cantone si ritroverebbe nella paradossale situazione di pagare due volte: da un lato attraverso i contributi EFAS, dall’altro attraverso i sussidi RIPAM invariati o in crescita.

A fronte del nuovo dato presentato dal Consiglio di Stato, come avvenuto durante la campagna di voto, manca sempre all’appello il dato di quanto si ridurrà il costo a carico del cantone per i sussidi RIPAM. Visto che sono state aggiornate le cifre del maggior costo, sarebbe ora e tempo di esporre anche la cifra relativa alla riduzione del costo dei sussidi RIPAM.

Alla luce di quanto sopra, si chiede al Consiglio di Stato:

  1. Quale sarà, secondo le valutazioni a disposizione del Consiglio di Stato, la riduzione attesa dei premi di cassa malati nel canton Ticino a seguito dell’entrata in vigore della riforma EFAS?
  2. Entro quale orizzonte temporale tale riduzione sarà concretamente visibile per gli assicurati domiciliati in Ticino?
  3. Il Consiglio di Stato ritiene credibile che l’intero trasferimento di oltre 200 milioni di franchi a carico del cantone si traduca in una riduzione dei premi corrispondente?
  4. Quali garanzie ha ricevuto o intende chiedere il Consiglio di Stato affinché l’imponente sforzo finanziario pubblico si rifletta realmente sulle fatture mensili delle famiglie ticinesi?
  5. Quali strumenti di monitoraggio, verifica e pressione intende attivare il Consiglio di Stato nei confronti delle casse malati e della Confederazione per assicurare che i benefici economici derivanti da EFAS non vengano assorbiti altrove, ma interamente riversati sui premi?
  6. Il Consiglio di Stato prevede che l’attesa riduzione dei premi possa avere un impatto positivo anche sulla spesa per i sussidi RIPAM? In quale misura?
  7. Sono già state elaborate proiezioni aggiornate sull’evoluzione del fabbisogno di sussidi RIPAM dopo l’entrata in vigore di EFAS, tenendo conto della riduzione dei premi attesa?
  8. In presenza di un’eventuale mancata riduzione dei premi, il Consiglio di Stato considera opportuno rivalutare le soglie o i criteri di accesso ai sussidi RIPAM, in un’ottica di equità e sostenibilità finanziaria?
Alain Bühler (primo firmatario)

Raide Bassi
Lara Filippini
Tiziano Galeazzi
Andrea Giudici
Sergio Morisoli
Aline Prada
Roberta Soldati

Interrogazione II

Cure a domicilio, poter comprendere meglio il servizio in Ticino

In seguito alle risposte fornite all’interrogazione n. 145.24 del 23 ottobre 2024, desideriamo porre alcune domande supplementari per ottenere ulteriori chiarimenti su alcuni punti che riteniamo non siano stati trattati in modo esaustivo. Di seguito le domande:

1. Distribuzione geografica delle ore di cura: potete fornire una suddivisione delle ore di cura a domicilio erogate nei diversi distretti del canton Ticino per gli ultimi tre anni? Questo permetterebbe di capire meglio la distribuzione territoriale delle prestazioni.

2. Dettagli sui costi standard: potete fornire una spiegazione più dettagliata su come vengono calcolati i costi standard per il finanziamento delle cure a domicilio? Quali sono gli elementi specifici presi in considerazione?

3. Efficienza degli Spitex: quali sono le misure specifiche che gli Spitex pubblici e privati possono adottare per migliorare la loro efficienza finanziaria e ridurre i costi operativi? Esistono linee guida o supporti forniti dal cantone?

4. Impatto delle prestazioni non LAMal: potete fornire maggiori dettagli sull’impatto finanziario delle prestazioni non LAMal (economia domestica e simili) sui bilanci degli Spitex pubblici e privati? Qual è la percentuale di queste prestazioni rispetto al totale delle ore erogate?

5. Riconoscimento dell’esperienza professionale: come viene valutata e riconosciuta l’esperienza professionale degli infermieri indipendenti e degli operatori cantonali nel calcolo della mediana salariale? Esistono differenze significative tra pubblico e privato?

6. Utilizzo degli utili: potete fornire esempi concreti di come gli utili generati dagli Spitex pubblici sono stati impiegati negli ultimi tre anni? Quali progetti o investimenti specifici sono stati finanziati con questi fondi?

7. Contributi globali: potete fornire una suddivisione dettagliata dei contributi globali versati agli Spitex pubblici e privati negli ultimi tre anni? Quali sono le differenze principali tra i due tipi di contributi?

8. Monitoraggio e controllo: quali sono le procedure di monitoraggio e controllo adottate dal cantone per garantire che i fondi erogati agli Spitex siano utilizzati in modo efficiente e trasparente? Esistono audit periodici o altre forme di verifica?

9. Prospettive future: quali sono le prospettive future per il settore delle cure a domicilio in Ticino? Sono previsti cambiamenti significativi nelle politiche di finanziamento o nelle strutture operative degli Spitex?

Tiziano Galeazzi (Primo firmatario)

Andrea Giudici

Roberta Soldati

Maria Pia Ambrosetti

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