Avvocato: come è umano lei!

Giu 29 • L'opinione, Prima Pagina • 856 Views • Commenti disabilitati su Avvocato: come è umano lei!

La Giornata internazionale del rifugiato, ha dato il destro a un noto leguleio, del quale lasciamo indovinare il nome, per criticare aspramente le condizioni, definite disumane (sic!) nelle quali vengono ospitati i richiedenti l’asilo nei nostri centri di raccolta. Questo campione d’umanità e sicuro candidato al Nobel, punta il dito accusatore segnatamente su quelli di: Paradiso, Cadro, Arbedo e in particolare Camorino, (il bunker) uno dei tanti – disseminati in altre regioni di questo paese di bengodi – nei quali, durante il servizio militare e anche nell’ambito della protezione civile, abbiamo soggiornato, uscendone vivi, incolumi e vegeti!

Fra l’altro, sempre a proposito di “condizioni disumane” durante il servizio militare, abbiamo trascorso 3 settimane (fra ottobre e novembre) in una grande stalla situata sull’Alpe di Juf a 2126 metri di quota. Nessun morto, nessun ferito! Nemmeno un raffreddore, malgrado le rigide temperature! L’avvocato forse non è in grado di poter citare analoga esperienza, presumibilmente perché esonerato dal servire la patria a causa dell’insufficienza toracica. Comunque, confrontando le situazioni, citiamo: “…sulla drammatica condizione di queste persone e sul coraggio che hanno avuto nel fuggire da situazioni che mettevano a rischio la propria vita” (sic!), ci sorgono alcune lecite domande.

Prima d’intraprendere il periglioso calvario che ha portato questi “disperati” alle nostre tranquille, quanto prodighe latitudini, dove vivevano?

Forse in appartamenti di lusso, in alberghi a 5 stelle con piscine e Jacuzzi in camera? Pasteggiavano, a caviale e champagne?

Sinceramente lo dubitiamo! Da noi, comunque, hanno trovato accoglienza e disponibilità – spesso immeritate – vitto, alloggio e non solo, a carico dei contribuenti! Al loro arrivo sono stati dotati di cellulari di ultima generazione e di buoni-acquisto per rinnovare il loro vestiario. Capi firmati, s’intende, che molti di noi, insensibili quanto ingenui svizzerotti, non si possono permettere! Sono stati collocati in centri di raccolta in condizioni più che dignitose: strutture pulite e dotate di tutti i servizi necessari, ma che comunque andrebbero giornalmente tenute in ordine. Compito che minimamente spetterebbe – in segno di gratitudine per l’ospitalità – a questi aitanti giovanotti, spesso pretenziosi e arroganti! Figuriamoci! Meglio bighellonare tutto il santo giorno, magari combinando guai! Capita e non sono di certo fatti isolati! Il compito di ripulire e riordinare, lasciamolo agli Svizzeri, che sono tanto buoni e sempre più assomiglianti a mascoline parti anatomiche!

E allora, egregio avvocato, di quale disumanità vogliamo parlare? Forse sarebbe più opportuno parlare di stupidità da parte nostra, poiché crediamo a tutto ciò che ci si viene a raccontare, provocandoci sensi di colpa che non ci sentiamo di meritare! Quindi, prima di giudicare, di condannare e criticare, si prenda il tempo di guardarsi un po’ intorno, d’informarsi su quanto succede nell’ ambito dell’accoglienza e della politica d’asilo, praticata come noto, senza badare a spese e per il tornaconto dei soliti furbi: conosciamo i nostri polli!

Come mai – per fare un esempio- coloro che sono scappati da paesi e situazioni che “mettevano a rischio la propria vita”, poi in quegli stessi paesi ci sono tornati per farsi le vacanze? E non ci si venga a dire che non è vero! È successo e succederà ancora!

L’avvocato, strenuo difensore dei rifugiati, invita i Ticinesi a rendersi conto di come vivono, citiamo: “per mesi e per anni i richiedenti l’asilo nel Canton Ticino”. Cerchiamo di non spararle grosse e di raccontare le cose come stanno! Sicuramente vivono molto meglio di tanti Ticinesi, che di questi tempi faticano a mettere insieme il pranzo con la cena!

Supponiamo, egregio avvocato, che questo non sia certamente il suo caso. Tenendo conto della rimuneratività legata alla sua professione, di “fieno in cascina” dovrebbe averne accatastato in abbondanza! Quindi, ci si aspetterebbe da lei e da tutti i suoi sodali infettati dal virus buonista, un minimo di coerenza. Come? Un concreto atto di generosità, consistente nell’accogliere a proprie spese, in appartamenti o case di proprietà, coloro che nei centri di raccolta – come sostiene con veemenza – vivono in condizioni disperate, analoghe a quelle dei campi di concentramento di triste memoria! Intanto, così tanto per chiarire, ci permettiamo di tenere una brevissima lezione d’entomologia. L’apparire delle cimici non è assolutamente dovuto alla mancanza d’igiene o presunta scarsa pulizia dei locali! Questo insetto, è semplicemente attratto dal calore emanato dal corpo umano; tutto qui!

In quanto all’accusa a dir poco grave, che nei centri di raccolta venga servito “cibo scaduto”, bisognerebbe andarci cauti! Ma se veramente ci si preoccupa delle condizioni alimentari dei nostri “ospiti”, vale quanto detto sopra: cianciare meno tanto per darsi visibilità e contribuire di tasca propria a finanziare un servizio “gourmet catering” che sia in grado di soddisfare il raffinato palato dei richiedenti l’asilo!

Sempre secondo l’avvocato, protettore a oltranza dei rifugiati o presunti tali, citiamo: “ La giornata del rifugiato è una giornata delle porte aperte e anche delle braccia aperte. I rifugiati del Ticino si devono sentire accolti e devono sentire il calore dell’accoglienza dei Ticinesi “.

Di porte ne abbiamo aperte fin troppe! In fatto di accoglienza non siamo secondi a nessuno, anzi! Ma un conto è accogliere, un altro è approfittarsi dell’ospitalità concessa, sputando nel piatto dove si mangia. Ciò accade grazie alla complicità dei soliti ipocriti umanisti di facciata: individui dall’ego smisurato, sempre pronti a calare lezioni dall’alto. Ottimi nel predicare, ma non altrettanto nel razzolare!

La generosità non la si esprime solo a parole! La si deve concretizzare con i fatti. Le critiche lasciano il tempo che trovano e spesso sono espresse tanto per apparire e per poter “cantare” nei soliti noti “cori a cappella” progressisti!

Un conto è dire, un altro è fare. Condizioni disumane? Avvocato! Se lei le ritiene tali, provveda di tasca sua, mettendo mano al portafoglio! Il popolo ha già dato in abbondanza!

Rispettiamo l’altruismo dell’avvocato! Quindi quel “ma come è umano lei!” di fantozziana memoria, ci può anche stare!

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