È tempo di tagliare i fiori della palma

Mag 1 • Dal Cantone, Prima Pagina • 356 Views • Commenti disabilitati su È tempo di tagliare i fiori della palma

La palma invade i boschi ticinesi, aumenta i rischi di frane ed incendi.

Anche se in Svizzera è conosciuta come «palma ticinese» è, in realtà, una specie invasiva extra-europea.

La palma fortunei (Trachycarpus fortunei) è giunta in Europa dalla Cina nei secoli scorsi e ha trovato terreno fertile anche nei giardini e nei parchi della Svizzera italiana. Successivamente, ha iniziato a colonizzare i boschi e altri ambienti naturali a causa di alcuni uccelli che, ghiotti dei semi, li trasportano anche a grandi distanze.

La sua diffusione non riduce solo la biodiversità locale, creando delle monocolture molto dense in concorrenza con la vegetazione indigena, ma danneggia la funzione protettiva dei boschi.

Le radici di questa palma sono piuttosto piccole e corte, quindi, non permettono la stabilizzazione del terreno in profondità, facilitando l’erosione del suolo.

Inoltre, le fibre che ricoprono il fusto possono aumentare la forza degli incendi.

Come intervenire per contenere la diffusione della palma di Fortune

La misura più efficace per contenere la diffusione delle palme è la loro rimozione. Un taglio sotto la gemma di crescita (circa 1 m sotto la punta) o alla base del fusto impedisce la ricrescita della pianta. Le piante piccole devono, invece, essere estirpate manualmente.

Un’altra misura per evitarne la propagazione è il taglio delle infiorescenze di colore giallo nei mesi primaverili, prima della produzione dei frutti.

I fiori possono essere smaltiti nel bidone del verde.

I frutti devono essere smaltiti nei sacchi blu RSU oppure, in grandi quantità, presso un impianto di compostaggio professionale.

La palma di Fortune può essere sostituita con piante locali a favore della biodiversità come il corniolo (Cornus mas), il nocciolo (Corylus avellana) o il viburno (Viburnum lantana), oppure con altre specie di palme non invasive come la palma delle Canarie (Phoenix canariensis), la palma da vino cilena (Jubaea chilensis) o la palma blu del Messico (Brahea armata).

Per informazioni o approfondimenti: dt-spaas.neobiota@ti.ch, www.ti.ch/neobiota.

FRG

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