Svizzera spudoratamente venduta per 30 denari!

Giu 26 • L'opinione, Prima Pagina • 77 Views • Commenti disabilitati su Svizzera spudoratamente venduta per 30 denari!

Gli pseudo «patrioti» Cassis, Jans, Beau-Schneider e i troppi parlamentari detentori di variegati passaporti che della Svizzera se ne sbattono – compreso il sempre meno affidabile CF – festeggiano brindando con champagne d’ottima annata. Complimenti per aver assicurato alla Svizzera un futuro radioso, anche se ci troveremo un po’ intasati, considerando le dimensioni del nostro esiguo territorio, notoriamente non paragonabile a quello australiano!

Va bene così? Niente affatto e ciò ci conferma che i Giuda Iscariota in questo paese si sono dati da fare, grazie alla fiducia loro concessa e purtroppo indegnamente tradita! Comunque, grazie signora Gysin, per lo «schiaffo dato all’UDC»e a buon rendere!

«La Svizzera ha perso!», afferma giustamente il consigliere nazionale Thomas Matter, vicepresidente di UDC Svizzera. «Il problema non è stato risolto, le porte restano spalancate. I contrari vogliono continuare a stipare ogni anno in Svizzera l’equivalente della popolazione di una grande città. Così facendo mettono a rischio la sicurezza e la pace sociale nel nostro paese.» (fdc) Insomma, ci stiamo scavando la classica fossa da soli! Intanto, scribacchini e mezzobusti della TV, che guardano sempre a babordo, esultano affermando che, citiamo: «l’Iniziativa per la sostenibilità ha raccolto consensi tra gli uomini e i meno istruiti» (sic!!!) Signori, se c’è una cosa peggiore della stupidità è la presunzione di sentirsi intelligenti!

Preso atto che coloro che hanno votato a favore dell’iniziativa sono tutti ignoranti e sprovveduti, ci si viene pure a dire – sfottendoci – che, citiamo testualmente: «il referendum in Svizzera è stato superfluo e inutile, perché la crescita della popolazione sta già rallentando» (fdc) Non ce ne siamo accorti, eravamo distratti! Ma vi rendete conto delle madornali cazzate che ci stanno raccontando! Che facciamo, lasciamo correre, chiniamo il capo? Nossignori!

Il CF, il parlamento e i geniacci che hanno combattuto l’iniziativa per la sostenibilità, non si sono di certo risparmiati, facendoci intendere che se fosse stata approvata, avremmo messo a serio rischio la firma dei bilaterali III e i rapporti con l’UE. Rapporti o sottomissione all’UE? E per non farsi mancare nulla, hanno pure paventato – se il SÌ avesse vinto – grandi difficoltà nel reperire mano d’opera specializzata, poiché la nostra economia sarebbe stata penalizzata. Una domanda: per «specializzata» s’intende forse quella che arriva da paesi come l’Afghanistan – dove il livello d’istruzione è praticamente nullo – o quella di altre etnie che ospitiamo e manteniamo generosamente pur essendo totalmente improduttive, difficilmente integrabili e anche potenzialmente pericolose?

Signori contrari all’iniziativa: siamo in attesa della soluzione ideale. Ai nostri grandi e saggi statisti, il compito di trovare la quadra, ovvero una Svizzera di oltre dieci milioni, ma che non vada assolutamente a penalizzare la nostra popolazione che sta già subendo più del dovuto! Quindi, meno chiacchiere, agire, darsi da fare e soprattutto smetterla con le genuflessioni alla sempre meno credibile UE!

Sinceramente, siamo preoccupati! L’inopportuna, incomprensibile accondiscendenza del CF ci lascia perplessi. I deliri di onnipotenza che affliggono coloro che si credono superiori – anche se incompetenti – non contribuiscono al bene di un paese!

Se una Svizzera di oltre dieci milioni d’abitanti dovesse rivelarsi invivibile – mettendo a rischio la nostra storia, la nostra indipendenza e fors’anche la neutralità, oltre alla sicurezza e la pace sociale – allora toccherà al sovrano adottare seri provvedimenti: innanzitutto, prendendo a calci le grasse e flaccide natiche di coloro che si sono venduti per 30 denari!

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