L’arroganza del PSS

Dic 16 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 17 Views • Commenti disabilitati su L’arroganza del PSS

La scorsa settimana abbiamo avuto la nomina di due nuovi consiglieri federali nelle persone di Albert Rösti (UDC), canton Berna e di Elisabeth Baume-Schneider (PS), canton Giura. Il giorno seguente i consiglieri federali si sono ritrovati per l’attribuzione dei dipartimenti. I membri dell’esecutivo si sono scelti il loro dicastero. Non sappiamo se ci sia stata una grande e fitta discussione, oppure si siano trovati subito d’accordo.

Ora  al PSS  brucia che il rappresentante dell’UDC  abbia ricevuto il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) che in precedenza era affidato alla loro rappresentante.

Sicuramente, anche lo scarso appoggio che Alain Berset ha ricevuto, da parte dell’Assemblea federale,  per la nomina di presidente della Confederazione per il 2023 ha contato.

Il Partito socialista è critico per la mancanza di ambizione di Viola Amherd: «Non capiamo perché non si sia assunta le sue responsabilità e non abbia reclamato il DATEC per sé», afferma la co-presidente del PS Mattea Meyer.

Non sapendo più chi o cosa criticare, questa volta, la co-presidente Mattea Meyer, afferma che «l’attribuzione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, lasciato libero da Simonetta Sommaruga (PS) – ad Albert Rösti (UDC) e del Dipartimento federale delle finanze a Karin Keller-Sutter (PLR) – che ha invece ceduto il Dipartimento federale di giustizia e polizia alla neo eletta Elisabeth Baume-Schneider (PS), è stato un “gioco truccato” della maggioranza democentrista-liberale radicale». Così la Meyer in un’intervista al domenicale SonntagsZeitung: «PLR e UDC si sono spartiti i dipartimenti ambiti tra di loro. Ciò mette in dubbio – continua – l’unità e il buon funzionamento del governo».

Ora, il partito socialista si permette di fare le pulci in casa d’altri. Per noi la consigliera federale vallesana avrà discusso con Pfister e altri esponenti del suo partito come doveva comportarsi.

La sua permanenza al Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) è segno di continuità del lavoro di Amherd la quale, può anche essere criticata, ma per noi, da quando nel 2019 ha assunto questo compito, ha dimostrato capacità non comuni.

Dopo le poco felici dichiarazioni dei due co-presidenti socialisti per la nomina di chi sostituisse Simonetta Sommaruga, con diverse critiche anche all’intero del partito, si pretende dar lezioni a tutti.

Questo è troppo!

 

FRG

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