Dopo il sì alla legge divoratrice di elettricità: ora è urgente costruire nuove centrali nucleari

Giu 23 • Dal Cantone, Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 499 Views • Commenti disabilitati su Dopo il sì alla legge divoratrice di elettricità: ora è urgente costruire nuove centrali nucleari

Il Sì alla legge divoratrice di elettricità fa precipitare la Svizzera in una crisi energetica. Oltre all’esplosione dei costi, c’è la minaccia di una devastante penuria di elettricità. Pertanto, la questione relativa alla sostituzione delle centrali nucleari esistenti e la costruzione di nuove centrali nucleari dev’essere affrontata immediatamente. Altrimenti, la transizione energetica porterà il nostro Paese al collasso.

Dopo il sì alla legge divoratrice di elettricità: ora è urgente costruire nuove centrali nucleari Il Sì alla legge divoratrice di elettricità fa precipitare la Svizzera in una crisi energetica. Oltre all’esplosione dei costi, c’è la minaccia di una devastante penuria di elettricità. Pertanto, la questione relativa alla sostituzione delle centrali nucleari esistenti e la costruzione di nuove centrali nucleari dev’essere affrontata immediatamente. Altrimenti, la transizione energetica porterà il nostro Paese al collasso. L’UDC Ticino prende atto con rammarico del SÌ alla legge divoratrice di elettricità. A quanto pare, la propaganda apocalittica dei sostenitori ha avuto successo. Ora i prezzi dell’elettricità esploderanno e la sicurezza dell’approvvigionamento sarà fortemente minacciata. Durante la campagna il fronte favorevole ha promesso a più riprese che tale legge non avrebbe comportato alcun divieto e tanto meno un aumento dei costi. L’UDC Ticino si aspetta ora che tali promesse vengano mantenute. A maggior ragione se si considera che più del 40% della popolazione ha votato contro la legge divoratrice di elettricità. L’UDC è stato l’unico partito, insieme alla Lega in Ticino, a opporsi alla legge divoratrice di elettricità, raccogliendo le preoccupazioni di parte della popolazione rispetto all’aumento vertiginoso dei costi energetici che questa transizione energetica comporterà e ponendosi nuovamente a difesa del potere d’acquisto dei cittadini svizzeri e ticinesi. L’alta percentuale di NO dimostra che l’UDC è stata in grado di conquistare voti ben oltre il proprio normale potenziale, soprattutto nel campo liberale. Mentre, ancora una volta, a pagare dazio saranno le valli e le zone rurali. La legge sul clima penalizzerà infatti gli abitanti delle zone discoste in modo maggiore rispetto agli abitanti delle città. Ora tocca al Consiglio federale, alla maggioranza di centro-sinistra in Parlamento e alle associazioni imprenditoriali: è loro responsabilità garantire che la Svizzera abbia energia elettrica sufficiente in futuro senza distruggere il paesaggio con migliaia di pale eoliche e impianti solari. Non può e non deve accadere che gli abitanti delle zone rurali debbano ancora una volta subire le conseguenze delle politiche ideologiche e irrealistiche del centro-sinistra. Al fine di evitare il peggio è ora necessario rimuovere l’insensato divieto tecnologico all’interno della legge federale sull’energia e prevedere quanto prima la sostituzione delle centrali nucleari esistenti e, se necessario, la costruzione di nuove.

Rafforzare subito la piazza economica svizzera

L’UDC Ticino è lieta che i cittadini abbiano votato a favore dell’imposizione minima dell’OCSE. In questo modo si eviterà che i proventi delle imposte confluiscano all’estero. I cittadini hanno votato a favore del progetto perché un no sarebbe stata la soluzione peggiore. Tuttavia, il verdetto non deve oscurare il fatto che è insostenibile che club internazionali, non legittimati democraticamente, come l’OCSE o l’UE, impongano regolamenti al nostro paese. Questa pericolosa tendenza dev’essere contrastata con tutte le nostre forze.

Legge Covid: il Consiglio federale si assuma la responsabilità

Dopo il Sì alla proroga della legge Covid, il Consiglio Federale ha una responsabilità: deve dimostrare di non abusare del suo potere antidemocratico e poco svizzero. Ma i cittadini devono restare vigili, perché si profilano già nuove restrizioni: il nuovo trattato sulle pandemie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attualmente in fase di preparazione segreta. Un attacco frontale alla nostra sovranità. La Svizzera non dovrà firmarlo in nessun caso.

Votazioni cantonali

Per quanto riguarda le votazioni cantonali, l’UDC Ticino si felicita del responso popolare positivo rispetto ai due temi posti in votazioni. Il SÌ alla legge sull’apertura dei negozi permette di dare un ulteriore sostegno al settore del commercio ticinese, promuovendo allo stesso tempo il turismo e contrastando la concorrenza italiana. Mentre la modifica della legge tributaria, relativa alla deduzione dei premi di cassa malati dei figli, permette di dare una prima risposta semplice e immeditata al costante aumento dei costi dell’assicurazione malattia. Ovviamente, essa non rappresenta una soluzione definitiva all’esplosione dei premi della cassa malati, sono necessarie altre misure, tra le quali, una miglior gestione dei costi sanitari.

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