Diritti popolari: una votazione molto importante

Feb 8 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 910 Views • Commenti disabilitati su Diritti popolari: una votazione molto importante

Giorgio Ghiringhelli (Il Guastafeste)

Fra i temi in votazione questo fine settimana ( 10 febbraio) vi è anche quello concernente l’aumento dei termini in vigore in Ticino per la raccolta delle firme a favore di iniziative costituzionali e legislative (dagli attuali 60 giorni si passerebbe a 100 giorni) e di referendum (da 45 giorni si passerebbe a 60 giorni). A prima vista sembrerebbe un passo da gigante verso l’agevolazione dell’esercizio dei diritti popolari. In realtà si tratta di una modifica veramente moderata, e che in un confronto con le regole in vigore negli altri Cantoni lascerebbe il Ticino agli ultimissimi posti nella classifica dei Cantoni più democratici.

La tabella che pubblichiamo qui a lato, e che mette a confronto le regole concernenti le iniziative costituzionali, è più chiara di mille parole. Nella tabella sono riportati in ordine crescente i Cantoni che chiedono il maggior numero di firme per rapporto al numero di cittadini con diritto di voto. In questa classifica il Ticino occupa la penultima posizione, con 10’000 firme richieste su 221’000 aventi diritto di voto (pari al 4,5 % ). Peggio del Ticino vi è solo il Cantone di Neuchâtel, che richiede 6’000 firme su 112’000 cittadini (ossia il 5,35%). Ma mentre che in questo Cantone romando si concedono 6 mesi per la raccolta delle firme, nel nostro Cantone se ne concedono attualmente solo 2, che diventerebbero poco più di 3 qualora il popolo dovesse approvare la riformetta in votazione questo fine settimana. E dunque si può ben dire che il Ticino è il Cantone che, nel complesso, fissa le regole più severe per la riuscita di iniziative popolari costituzionali. E lo stesso discorso vale, ahinoi, sia per le iniziative legislative e sia per i referendum. Dalla tabella che pubblichiamo si evince pure che a livello nazionale la media dei termini concessi ai promotori per la raccolta delle firme è di circa 11 mesi (con sette Cantoni che addirittura non pongono alcun limite di tempo), ciò che mette ancor più in evidenza la tragica situazione del Ticino e la ridicola portata dell’aumento su cui ci apprestiamo a votare e che, dopo anni di discussioni, era stato approvato quasi all’unanimità dal Gran Consiglio nel novembre scorso. Nonostante ciò, la modifica costituisce pur sempre un leggero miglioramento dell’insostenibile situazione attuale, per cui l’UDC raccomanda di votare SÌ .

Ricordiamo che nel 2007 il popolo aveva respinto di strettissima misura (50,9 % ) un’iniziativa popolare lanciata dal “guastafeste” Giorgio Ghiringhelli e che proponeva di portare il Ticino nella media nazionale sia come numero di firme e sia come tempo a disposizione per la loro raccolta. Nel 2014 il deputato Sergio Morisoli (gruppo La Destra) aveva presentato un’iniziativa parlamentare che, con qualche piccola modifica, riproponeva in sostanza l’iniziativa bocciata per un soffio dal popolo nel 2007, e ciò anche in considerazione dell’entrata in vigore per tutte le votazioni e le elezioni del voto per corrispondenza, che ha azzerato la possibilità di raccogliere molte firme in poche ore alle bancarelle poste davanti ai seggi dei Comuni. Dopo infinite discussioni la montagna (il Gran Consiglio) ha però partorito il classico topolino in votazione questo fine settimana. Evidentemente a certi partiti (in testa PLR e PPD) i diritti popolari danno fastidio.

Ma un uccellino ci ha sussurrato che, in caso di una valanga di SÌ il 10 febbraio, la collaudata coppia Siccardi-Ghiringhelli starebbe già pensando di lanciare in un prossimo futuro un’altra iniziativa mirante a  rendere più democratico il Ticino e a dar più voce ai cittadini …

CANTONINumero

firme

richieste

Numero

cittadini

votanti

Rapporto

firme/

cittadini

Tempo

di raccolta

(in mesi)

Zurigo    6’000  929’000   0,65 %     6
Argovia    3’000  423’000   0,7   %   12
Appenzello est.       300    39’000   0,75 %   illimitato
Basilea campagna    1’500  190’000   0,8   %   illimitato
Nidwaldo       500    31’000   1,6   %     2
Soletta    3’000  180’000   1,65 %   18
Lucerna    5’000  276’000   1,8   %   12
Obwaldo       500    27’000   1,85 %   illimitato
Svitto    2’000  104’000   1,9  %   illimitato
Sciaffusa    1’000    52’000   1,9  %   illimitato
Berna  15’000  737’000   2,0   %     6
Uri       600    27’000   2,2   %   illimitato
Turgovia    4’000  172’000   2,3   %     6
San Gallo    8’000  322’000   2,5   %     5
Zugo    2’000    77’000   2,6   %   illimitato
Basilea città    3’000  114’000   2,65 %   18
Vallese    6’000  222’000   2,7   %   12
Vaud  12’000  442’000   2,7   %     4
Friborgo    6’000  202’000   2,95 %     3
Ginevra    7’850  262’000   3,0   %     4
Grigioni    5’000  139’000   3,6   %   12
Giura    2’000    53’000   3,75 %   12
TICINO  10’000  221’000   4,5   %     2
Neuchâtel    6’000  112’000   5,35 %     6
     
Media nazionale senza Ticino(100’250)(5’132’000)   1,95  %   11 mesi
Proposta del Gran Consiglio per il

Ticino in votazione il 10.2.2019

   10’000   4,5   %      3,33 mesi   (=100 giorni)

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