Dai comuni

Interpellanza strada dei Polacchi
Con la presente interpellanza si chiede al Municipio di valutare la chiusura definitiva al traffico motorizzato, della tratta di strada della Terrasca, anche conosciuta quale strada dei Polacchi, dall’altezza del posteggio per Ruino fino all’intersezione della strada cantonale verso Golino, in pratica dove già ora è posata la barriera per la chiusura invernale.
Non sono in grado di conoscere i motivi per cui era stata edificata la strada più di settantacinque anni fa, so però che la stessa ha funto e funge tuttora da strada tagliafuoco.
La carreggiata, in particolare per la parte in questione, è molto stretta e in buona parte del percorso non è nemmeno attrezzata con barriere di sicurezza. Probabilmente Io scopo primario e l’utilizzo della strada non ne giustificano importanti investimenti.
Il percorso è però molto apprezzato dai pedoni e soprattutto dai ciclisti; ci si trova in una zona «bucolica» immersi nella natura. Se non erro, la tratta rientra pure nella pianificazione intercomunale dei percorsi ciclabili. Purtroppo, però, ho potuto costatare di persona per ben due volte in poco tempo, situazioni di pericolo.
Un ciclista caduto, per fortuna a monte, incrociando un veicolo, e un incrocio fra due veicoli dove quello a valle ha rischiato fortemente di finire nelle ripide scarpate.
La necessità di transito per il traffico motorizzato non è certamente data. La maggior parte della gente che passa di lì lo fa unicamente perché va a spasso e/o vuole accedere alla citata zona di interesse naturalistico provenendo da lntragna.
All’altezza degli ultimi metri della salita vi è una teleferica privata la quale, con ogni probabilità, ha comunque la necessità di scaricare dalI’auto le merci da trasportare. Presumo che non esista alcun impegno da parte dei proprietari della strada a garantirne l’accesso; nel caso si decidesse la chiusura al traffico motorizzato, penso che si possa trovare una soluzione ad hoc per tale problematica.
Ritengo che per i pochi proprietari di case nei monti di Ruino, Dartore e Scira abitanti a Golino e Intragna, non sia un problema accedere al citato posteggio passando da Losone e Arcegno. Oltretutto ne gioverebbe la loro scurezza.
Infine, la tratta di strada in questione è purtroppo oggetto di discariche abusive di rifiuti. Ci troviamo in una zona discosta la quale, di notte, diviene facile luogo per gettare di tutto.
Considerato che non vi è nessuna necessità di transito motorizzato su questo tratto di strada, interpelliamo il Municipio:
- È a conoscenza del pericolo che esiste sul tratto di strada in questione?
- Ritiene il Municipio interessante la proposta di chiudere la tratta anche nel periodo primaverile estivo al traffico motorizzato, come già avviene per circa 4 o 5 mesi all’anno?

Bellinzona
Interpellanza
Il Presidente Avv. Filippo Gianoni scaglia l’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli contro la città di Bellinzona che lo ha messo su.
Ennesima figura di Pulcinella della capitale del Cantone Ticino
Il quotidiano La Regione ci informa che l’Avvocato Filippo Gianoni è il principale ricorrente contro la variante del piano regolatore per il nuovo quartiere delle officine, voluta dal Municipio di Bellinzona, e in particolare dal capodicastero Avvocato Simone Gianini.
Grazie alla nomina del Municipio, l’Avvocato Filippo Gianoni è il Presidente dell’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli.
La cacofonia è impressionante (e la figuraccia anche).
La città tira da una parte e l’Ente per lo sviluppo della città tira dall’altra.
Non si capisce se sia l’Avvocato Filippo Gianoni, come Arlecchino, servo di due padroni, oppure se nel Municipio la mano destra non sa (e soprattutto non dice) cosa fa la sinistra.
Nella sua qualità di Presidente, l’Avvocato Filippo Gianoni rappresenta l’importante Ente per lo Sviluppo del Bellinzonese, cioè il principale motore della crescita della città e della zona circostante.
Come è possibile che si metta di traverso contro il principale progetto di sviluppo della città?
Le perplessità dell’Ente e del suo presidente Gianoni non potevano essere discusse con il Municipio prima di mandare in votazione la variante PR? O c’è qualcosa di personale? Gianoni contro Gianini?
Tanto più che Gianoni a quanto riferisce la Regione ci va giù pesante; la nuova variante sarebbe addirittura «un salto nel vuoto».
Per questi motivi chiediamo al Municipio della Città di Bellinzona
- Il Municipio non ritiene inopportuno che sia proprio l’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli a ricorrere contro la variante PR del Quartiere delle Officine?
- Come presidente, l’Avv. Filippo Gianoni rappresenta l’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli; rappresenta anche qualcun altro nella procedura di ricorso?
- Dopo l’introduzione del ricorso, il Municipio ritiene di rinnovare la fiducia all’Avv. Filippo Gianoni come rappresentante della città nell’Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli?
- Come mai il Municipio non ha risolto internamente con l’Avv. Filippo Gianoni le differenze sulla variante di PR prima di metterla in votazione davanti al Consiglio comunale.
- Non pensa il Municipio di fare figura di Pulcinella di fronte a una popolazione sbigottita dal litigio tra la città e l’ente di sviluppo della città?

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