Signora Sommaruga ci prendi in giro?

La signora Simonetta Sommaruga fu eletta il 22 settembre 2010 in Consiglio federale al quarto scrutinio, subentrando a Moritz Leuenberger, e vi è rimasta fino al termine dello scorso anno.
Non entriamo ad esaminare la gestione dei dipartimenti che le furono assegnati.
Vogliamo solo soffermarci su una notizia che è stata fornita in questi giorni dalla NZZ: «Simonetta Sommaruga alla testa della Croce Rossa Svizzera?». Primi colloqui esplorativi informali si sarebbero svolti con l’ex consigliera federale, che potrebbe assumere la guida dell’organizzazione, confrontata con partenze importanti.
Quando si dimise da Consigliera Federale motivò la sua decisione con la volontà di prendersi cura del marito colpito da un ictus. Motivo, per noi, più che valido e sicuramente apprezzato da buona parte degli Svizzeri.
Ora la nuova notizia ci fa storcere il naso. Va bene che la Croce Rossa sta passando un momento non dei migliori.
A metà dicembre, il direttore dell’organizzazione Markus Mader si dimise, seguito da quattro membri del Consiglio della Croce Rossa, l’organo direttivo dell’ente.
Poi venerdì, la presidente della Croce Rossa Svizzera Barbara Schmid-Federer, in carica da giugno 2022, si è pure dimessa con effetto immediato. Il predecessore se ne era andato per divergenze di opinioni.
Stando alle ricerche del domenicale «SonntagsZeitung», la crisi interna alla CRS avrebbe un impatto importante sulle donazioni: nell’ultimo appello di marzo solo il 3% dei destinatari degli inviti ha dato un contributo alla Croce Rossa, mentre nel 2022 la quota era superiore al 5%. Anche l’importo medio donato è diminuito. Lo stesso giornale parla pure di un clima di lavoro difficile nella sede di Berna.
Siamo ben d’accordo che questa carica deve essere occupata da una persona competente e di polso, ma i problemi familiari dell’ex consigliera federale sono già tutti risolti?
Inoltre, l’eventuale assunzione di questo incarico, riteniamo non sia una cosa di poco conto e l’impegno di solo qualche ora al giorno, ma si dovrà impiegare molte risorse e la persona scelta dovrà essere in grado di svolgere tale incarico per riportare l’Ente a tempi migliori.
FRG
