Dai comuni
Giubiasco – Memorie nostre: Gemma Melera-Cattori
Alla fine di settembre ci ha lasciato in punta di piedi Gemma Melera-Cattori, figlia di Luigi, già presidente di UDC Ticino e moglie di Adelio, mancato nell’ottobre del 2023 all’età di 89 anni. Gemma, nata nel 1937 aveva convolato a nozze negli anni sessanta e, assieme ad Adelio che, dal 1968 al 2012, ricoprì con competenza la carica di presidente dell’Unione Contadini Ticinesi, aveva collaborato alla conduzione dell’azienda agricola famigliare.
Ebbero tre figli.
Ai figli Andrea Mario e Daniela ed alle sorelle Silvia, Pia, Gabriella e al fratello Renzo porgiamo le condoglianze della nostra redazione.
Donazione Staffieri alla Biblioteca Salita dei Frati

Negli scorsi giorni è stata ufficializzata la donazione della prestigiosa collezione di libri e documenti antichi di Giovanni Maria Staffieri di Muzzano – tra le più importanti per la storia della Svizzera italiana – alla Fondazione Convento Salita dei Frati di Lugano.
La Collezione Staffieri si compone non solo di centinaia di volumi stampati, perlopiù dai torchi della Svizzera italiana, tra il XVIII e il XIX secolo, alcuni dei quali in edizioni uniche o rare, ma anche di importanti documenti giuridici ed ecclesiastici composti a partire dal Quattrocento (statuti della Valle di Blenio, lettere di San Carlo Borromeo), di carteggi e cronache politiche dell’Ottocento ticinese e, infine, di una vasta biblioteca di riferimento. Una prima attività di valorizzazione aveva già avuto luogo lo scorso anno, sotto forma di esposizione nel Porticato della Biblioteca Salita dei Frati, con una conferenza di presentazione del compianto Fabrizio Mena. È attualmente in allestimento, inoltre, un primo volume che sarà dedicato alla trascrizione e al commento di una cronaca manoscritta inedita degli scontri tra liberali e conservatori alla metà del XIX secolo.
Rammentiamo che verso la fine del 2023 Giovanni Maria Staffieri aveva donato all’archivio cantonale dei documenti politici, trenta scatole d’archivio che raccoglievano i documenti dall’ex Partito Agrario all’UDC.
FRG
La Funivia Verdasio – Rasa, sarà rinnovata?
Da quanto i quotidiani ticinesi scrivono, il rinnovo della vetusta funivia Verdasio–Rasa, non dovrebbe essere lontano.
All’epoca, era il 1956, il cantone aveva accordato all’allora comune di Rasa un sussidio per la costruzione di un impianto che fungesse da allacciamento alla fermata della Centovallina, garantendo pure la copertura annuale di parte dei costi, in considerazione del fatto che così si risparmiavano le spese di manutenzione di una strada carrozzabile.
Attualmente, il trasferimento con la cabinovia è utilizzato regolarmente da una manciata di residenti: «Sei o sette». D’estate, tuttavia, la situazione cambia radicalmente, vi è una forte affluenza turistica, con circa 6–7.000 pernottamenti nella struttura alberghiera censita in loco.
È quindi essenziale garantirne il funzionamento sia per chi vive qui, sia per i forestieri.
Senza la cabinovia, questa parte di territorio tanto apprezzata, rischierebbe un immeritato abbandono. Ricordiamo che Rasa, già comune autonomo istituito nel 1864 per scorporo dal comune di Palagnedra, si estendeva per 3,27 km; nel 1972 fu accorpato al comune di Intragna, diventata oggi frazione di Centovalli.
Verdasio frazione dell’allora comune di Intragna, nel 2009 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Borgnone e Palagnedra, per formare il comune di Centovalli.
La fusione è stata decisa dal Consiglio di Stato l’8 aprile 2009 e approvata all’unanimità dal Gran Consiglio ticinese il 2 giugno successivo.
L’impianto, che non è mai stato completamente fuori servizio, sarà sostituito da un’ovovia.
Negli ultimi due o tre anni, però, è cambiata la modalità di utilizzo: ora può essere usata solo quando è presente il macchinista. Prima, invece, era accessibile anche al di là dell’orario «canonico» grazie a un sistema di tessere per gli abbonati. Quindi, tecnicamente, ha sempre funzionato, ma con restrizioni più recenti.
Sull’aspetto delle «carrozze volanti» non si dispone ancora di dettagli. Saranno comunque classiche gondole da otto posti, come se ne vedono già in tutta la Svizzera. Non ci sono particolarità previste al momento, nemmeno a proposito dei colori che saranno scelti; in definitiva, sarà qualcosa di sobrio e, appunto, classico.
Quindi, aspettiamoci novità di un certo interesse per questa parte delle Centovalli.
Nuovi servizi igienici pubblici al Meriggio
In questi giorni sono iniziati i lavori per la costruzione dei nuovi servizi igienici pubblici presso l’area di svago al Meriggio.
Per tutta la durata del cantiere, prevista fino a fine marzo 2026, il passaggio sul ponticello resta chiuso. L’accesso pedonale al Meriggio sarà pertanto possibile dal piazzale sterrato in fondo a Via Pisone.







