Commento elettorale semifreddo

Ott 24 • L'opinione, Prima Pagina • 1009 Views • Commenti disabilitati su Commento elettorale semifreddo

Dr. Gianfranco Soldati Presidente onorario UDC Ticino

Dr. Gianfranco Soldati
Presidente onorario UDC Ticino

L’essere più spregevole che abbia conosciuto in vita mia è senza ombra di dubbio la Giuda in gonnella. Una ripugnanza morale talmente forte da diventare anche fisica. E anche abbastanza forte da ripercuotersi sui partiti e sui parlamentari (socialisti e sinistre in genere esclusi, loro hanno una “crapa” diversa dalla nostra, possono essere utili se moderati, terribili quando arrivano al potere assdoluto, Stalin, Mao, Pol Pot insegnano) che l’hanno eletta e rieletta, il PPD in prima linea. Dotato di uno dei presidenti più incapaci che abbia conosciuto, quel Darbellay che avrebbe fatto meglio a scegliere un altro mestiere, più manuale che intellettuale. I vallesani l’hanno capito, lasciandolo malamente cadere quando si mise in corsa per il Consiglio di Stato, dove vorrebbe tornare abbandonando Berna. Auguro al PPD un presidente più capace, un augurio che diventerà sicuramente realtà perché è impossibile trovarne uno meno capace.

Un altro vallesano ha incassato una soddisfacente stangata, a Ginevra: Raymond Loretan, fino a poco tempo fa presidente CdA della SRG-SSR-RSI, eurofilo fanatico, come il direttore generale Roger de WecK. Direttore generale e presidente eurofanatico di una TV di Stato di un paese che dell’UE non vuole, a grande maggioranza, sentir parlare al di fuori delle normali relazioni economiche che si hanno con tutti gli Stati esteri (Corea del Nord esclusa, per sinistra al potere assoluto). Dopo quella dell’UDC con il solo Maurer in CF, un’altra stortura, dovuta a quel losco individuo che si chiamava Leuenberger, ex consigliere federale subito approdato al CdA della più grande impresa di costruzioni svizzera, Implenia se non sbaglio.

Il PPD, in continua perdita, potrà ritrovare un po’ di slancio quando recupererà il suo valore fondamentale, che è il conservatorismo condito con un po’ di liberalismo: un partito che non abbia paura a chiamarsi liberal-conservatore.

Una terza stortura, sia detto en passant, è quella di ritrovarci con una maggioranza di ambasciatori socialisti, dovuta all’opera indefessa della Michelina si Calmy Lei. Quelli di fresca nomina sono (quasi) tutti euroturbo, grazie a Burkhalter. Insomma, di gente da ringraziare ne abbiamo sempre.

Adesso per la Giuda in gonnella sembra giunto il momento del rendiconto. Di Lei resterà solo l’amarezza per aver avuto Camere federali che hanno osato nominarci come consigliere federale un personaggio con simile carente, anzi assente struttura etica. Eticamente parlando carenti sono stati anche tutti i suoi elettori borghesi. I socialisti no, quelli sono sempre onesti solo nei propri riguardi, agli uomini di destra riservano solo denigrazione, probabilmente dovuta al loro genoma.

Nella sua intervista odierna al CdT TT fa una proposta interessantissima: per fronteggiare la burocrazìa, che cresce, prolifera e si regenera come un melanoma impazzito, inondandoci di norme, prescrizioni, balzelli e quant’altro, bisognerebbe eleggere in CF anche persone con grande esperienza manageriale. Penso che abbia sempre in mente Ermotti, con ragione. Bisognerà però spiegare al banchiere che i consiglieri federali non possono contare sui boni arcimilionari.

E dice ancora, TT, con termini più gentili dei miei: quella dei borghesi PPD e PLR di pretendere dai candidati UDC al CF che si impegnino ad assumere i loro programmi per essere eletti è una pretesa stupida oltre che ridicola, che viene sanzionata dal popolo che è meno stupido di quel che pensano molti politici. Fa anche notare, TT, che stranamente ai 2 socialisti non si chiede di adottare programmi borghesi. Un’altra delle non poche storture del nostro sistema politico.

Comments are closed.

« »