Chi a 65 anni ritira il capitale previdenziale del 2° o 3° pilastro paga troppo e fugge nei Grigioni

Mag 31 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 46 Views • Commenti disabilitati su Chi a 65 anni ritira il capitale previdenziale del 2° o 3° pilastro paga troppo e fugge nei Grigioni

Correggiamo queste assurdità e votiamo un SÌ convinto alla riforma fiscale

Cari lettori, prendiamoci un minuto di tempo per dare un’occhiata a questa semplice tabella. Ne vale davvero la pena. Ha dell’incredibile. Da far strabuzzare gli occhi. Questi dati precisi illustrano quante imposte deve pagare un 65enne che si appresta ad andare in pensione ritirando il suo capitale previdenziale, quello del 2° o del 3° pilastro per intenderci. Vengono qui messi a confronto un ticinese domiciliato a Bellinzona e un grigionese di Coira. Notiamo subito che in Ticino si pagano decine o centinaia di migliaia di franchi in più rispetto ad esempio ai Grigioni (ma il discorso vale anche per la maggior parte degli altri cantoni svizzeri). Fino a oltre il 300% in più! Questo almeno sulla carta. Perché nella realtà cosa succede? Semplice, che molti contribuenti ticinesi, da anni, per evitare un simile eccessivo salasso, qualche mese prima di compiere i 65 anni e di ritirare il capitale previdenziale, si trasferiscono nei Grigioni, in Mesolcina, oppure nel canton Uri o, come detto, in un altro cantone ancora. In questo modo, il nostro contribuente ticinese risparmia molti soldi e può comperarsi un’auto nuova o persino un appartamento. E per le finanze pubbliche ticinesi, oltre al danno anche la beffa, perché poi magari costui in Ticino non torna più e continuerà a pagare le imposte correnti altrove. Assurdo, certo, ma è così. Chiediamoci chi di noi resterebbe infatti in Ticino, di fronte alla allettante prospettiva di poter risparmiare fino a quasi mezzo milione di franchi, semplicemente trasferendosi a Roveredo in Mesolcina. Ed è proprio questo che accade oggi in moltissimi casi e ormai da anni. Però per la sinistra nostrana non esiste il rischio che i contribuenti scappino, ma quando mai, verso altri cantoni. La sinistra non se ne accorge ma i contribuenti sì, loro sì. Per PS e Co. i cittadini vanno sempre e solo spremuti, dimenticandosi che, da sempre, chi troppo vuole nulla stringe. Con queste aliquote il Ticino non è certamente competitivo, esige imposte esagerate e spinge i contribuenti ad andarsene, trasferendosi nei cantoni vicini; in questo modo il nostro cantone perde un importante gettito fiscale e si dimostra confiscatorio con i capitali e i risparmi previdenziali che i lavoratori e i professionisti hanno accumulato e messo da parte sull’arco di una intera vita di lavoro. Ovviamente i Grigioni e gli altri cantoni sorridono e ringraziano.

Questi dati illustrati nella tabella sono precisi, non come la demagogia del «tassa e spendi» della sinistra.

La riforma fiscale su cui voteremo il prossimo 9 di giugno, vuole andare a correggere in modo mirato alcune di queste evidenti e macroscopiche storture. Ciò permetterà di evitare eccessive penalizzazioni dei cittadini ticinesi e consentirà di incrementare il gettito fiscale, riducendo la fuga di contribuenti. La riforma della Legge tributaria è stata proposta dal Consiglio di Stato e votata dal Gran Consiglio, ma socialisti e comunisti hanno promosso il referendum.

Votiamo un SÌ convinto a questa modifica, mirata e moderata, della Legge tributaria per rimuovere alcune assurdità, una delle quali abbiamo illustrato oggi. Facciamo compiere al Ticino un passo ragionevole nella giusta direzione. I dati di questa tabella ce lo impongono, se non vogliamo continuare a segare il ramo su cui siamo seduti. Qui non si tratta di fare «regali» a nessuno, si tratta solo di arrestare l’emorragia di contribuenti. Con questa riforma non diventeremo comunque i primi della classe ma perlomeno non vi sarà più ragione di fuggire per ritirare i capitali previdenziali.

E da ultimo: votando SÌ alla riforma fiscale, eviteremo anche un aumento generalizzato delle imposte grazie ad uno sgravio dell’1,66% a favore di tutte le cittadine e i cittadini. Con questa riforma non si avvantaggiano solo i contribuenti ma soprattutto il canton Ticino.

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