Antiterrorismo climatico

Nov 18 • L'editoriale, L'opinione, Prima Pagina • 190 Views • Commenti disabilitati su Antiterrorismo climatico

Eros N. Mellini

Con questo numero diamo inizio a una nuova rubrica intitolata «L’antiterrorista climatico». Siamo infatti convinti che troppa pseudo informazione sul tema CO2 imperversi nei media politicamente corretti, i quali si prestano così alla manipolazione della popolazione da parte di poteri e interessi occulti. Le notizie sono presentate facendo tendenziosamente riferimento a studi scientifici, spesso farlocchi ma molto verosimili, per cui un’opinione pubblica che masochisticamente ama autoflagellarsi e assumersi colpe che non ha, si è ormai convinta che un nuovo cavaliere dell’apocalisse climatica stia per scatenarsi su di noi. Alla morte, fame, guerra e conquista militare ci eravamo ormai assuefatti e i primi quattro cavalieri non ci facevano più paura, e allora avanti con la catastrofe climatica (e, se è per quello, anche l’inquinamento, il Covid e quant’altro). Il cilicio metaforico è alimentato da sensi di colpa subdolamente insinuati nelle menti particolarmente ricettive di gente sempre alla ricerca di peccati da espiare.

Intendiamoci, non stiamo qui a banalizzare, a dire che il cambiamento climatico non esista. Qualora facessimo questo, ci porremmo sullo stesso piano di chi ci martella costantemente con l’evocazione di catastrofi imminenti. No, diciamo semplicemente che la teoria apocalittica è ingiustificata – i cambiamenti climatici sono ciclici e avvengono indipendentemente dall’azione dell’uomo –  ma trova nei media «mainstream» uno spazio abnorme che viene negato alla controinformazione, quand’anche sia onesta, seria e documentata.

Purtroppo, viviamo in un’epoca nella quale si crede a tutto e al contrario di tutto. Ebbene, noi diamo spazio al contrario non di tutto, ma di tutte quelle dicerie, invenzioni o mode che – senza portare alcunché di utile per salvare un pianeta che peraltro non ha alcun bisogno di essere salvato – ci impongono divieti, ristrettezze e costi ingiustificati, togliendoci il piacere della vita.

Per gentile concessione, «Il Paese» può quindi attingere alla pubblicazioni di XXI° Secolo – rivista specializzata in scienza e tecnologia – indirettamente a Clintel (Climate Intelligence), una fondazione indipendente che opera nei settori del cambiamento climatico e nella relativa politica. Questa fondazione è costituita da scienziati, geologi, fisici, climatologi, Premi Nobel, e quant’altro, tutti d’accordo nel riportare al centro del villaggio il campanile del clima. Daremo spazio di volta in volta ad articoli tratti da pubblicazioni scientifiche che smontano le teorie catastrofiche tanto di moda oggi. Non ci illudiamo di far cambiare rotta a scienziati asserviti al potere e agli interessi dei grandi gruppi economici – siamo ben consci di non essere né il «Times» né il «Washington Post» – ma se nel nostro piccolo ce la faremo a scuotere un po’ le granitiche convinzioni di chi subisce il costante martellamento mediatico «mainstream», se solo riusciremo a far attecchire il seme di un sano e del tutto ragionevole scetticismo anche solo in poche persone, il nostro obiettivo potrà dirsi raggiunto. Vi rimandiamo dunque a pagina 5 in cui, quale primo articolo della nuova rubrica, pubblichiamo il testo integrale della Dichiarazione sul clima, sottoscritta da ben 1831 scienziati e professionisti di fama mondiale. Buona lettura.

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