Adesso basta!
Soprattutto con le inopportune «lezioni» che vengono impartite in maniera altezzosa alla Svizzera da parte di paesi che dovrebbero guardare in casa propria, e di istituzioni poco affidabili – UE in particolare – che ci vengono a dire cosa possiamo e cosa non possiamo fare! La tragedia di Crans-Montana ha innescato un clima che sta inquinando i rapporti italo-svizzeri. Ne abbiamo sentite di tutti i colori.
Accuse inaccettabili e non sono mancate dichiarazioni di odio nei nostri confronti. A far scoppiare la buriana, la cauzione pagata da un amico di Moretti – che svizzero non è! – per farlo uscire di galera.
Intendiamoci, non stiamo parlando di uno stinco di santo, ci mancherebbe! Un’occhiata alla sua fedina penale sarebbe sufficiente per capire con chi abbiamo a che fare. Comunque, nel diritto svizzero la cauzione non è una prassi mafiosa e va ricordato che, citiamo: «in Svizzera, la cauzione è una misura che consente agli imputati di ottenere la libertà provvisoria versando una somma di denaro».
Intanto, le autorità italiane si sono imbufalite. Le nostre invece – more solito – hanno chinato il capo come ha fatto il «nostro» ministro degli esteri di origine italica! Il suo collega italiano ci è andato giù duramente, facendo finta di non vedere cosa succede ogni giorno nel «Belpaese». Con inaudita veemenza ha parlato di «oltraggio nei confronti delle famiglie italiane». Come le nostre, signor Tajani! Sono una ventina i giovani svizzeri periti nell’incendio!
Come se fossimo alla vigilia di un conflitto armato, l’Italia ha richiamato l’ambasciatore Cornado, per dimostrare sdegno su quanto sta accadendo e mettendo all’indice il nostro paese. Va detto, per correttezza, che c’è anche chi, come l’Huffpost ha criticato il clima d’odio scatenatosi nei confronti della Svizzera, alla quale l’Italia ha, citiamo: «dichiarato guerra» (sic!!). Ma per favore! Pensate a S. Remo, alle canzonette, al campionato di calcio, ai maranza che in Italia stanno facendo il bello e il brutto tempo, supportati dalla ridicola, anacronistica e inaffidabile sinistra che siede a Montecitorio. Preoccupatevi di certi vostri intrallazzi, dei quotidiani scandali, della mafia, di certo non nata sulle rive del Lago dei quattro cantoni! In quanto alla «caccia all’italiano», se così fosse, i ca. 80’000 frontalieri, che quotidianamente entrano in Ticino, sarebbero in grave pericolo. Invece, grazie alla Svizzera, in Italia non stanno facendo la fame.
Gli Italiani non si fidano della nostra giustizia! Dobbiamo forse fidarci della vostra e dei vostri magistrati politicizzati? Ma signori, vi rendete conto delle assurdità che andate raccontando e dell’abbondanza di travi conficcate nei vostri occhi? E che dire dei sotterfugi, tutt’altro che amichevoli, che state organizzando in combutta con l’UE, per mettere in difficoltà la nostra industria, segnatamente quella che produce macchinari di alta qualità esportati anche nel vostro paese?
Questa nuova legge finanziaria italiana penalizzerà fortemente le nostre industrie sul mercato italiano e non solo. La legge attualmente prevede ampie possibilità di ammortamento per i beni prodotti nell’UE o nello SEE e noi arrischiamo di rimetterci con le esportazioni!
Berna deve svegliarsi e pensare a reciproche misure di ritorsione! Cominciando con dire basta ai miliardari contributi che versiamo all’ingorda UE per una illusoria coesione, considerando che siamo in procinto di essere sfacciatamente discriminati.
Purtroppo, abbiamo a che fare con l’arrendevolezza di alcuni nostri eurofili governanti, ammaliati dall’antidemocratica e corrotta UE.
Così, tanto per rinfrescare la memoria ai nostri «amici» italiani, ci permettiamo di rammentare alcuni nomi: Panzeri, Giorgi, Tarabella e Cozzolino, che pontificavano bene ma, in quanto a razzolare, meglio lasciar perdere. Così, tanto per chiarire, questi modelli di onestà e integrità, non erano di origine svizzera! Vogliamo parlare anche dei «progressisti» che l’Italia può vantare, come l’Ilaria Salis, quella che in Ungheria menava botte a martellate, ma che è uscita dal carcere ungherese grazie all’immunità, ottenuta per essere stata eletta nel mucchio selvaggio. Proprio non ci siamo, anzi, sempre peggio! Ma se non si vuole vedere… Quindi, prima di giudicare e di misurare la Svizzera e gli Svizzeri, applicate il metro su di voi, «cari amici» italiani. Se poi Italia e Germania hanno anche l’ambizione di voler siglare un altro «Patto d’Acciaio», come quello del 1939 e dettare legge nell’UE, sarà opportuno ricordarvi come andò a finire! Noi, sia ben chiaro, di quella bolgia male assortita non vogliamo assolutamente far parte!!!
Tornando alla tragedia di Crans-Montana: gli Italiani sono delusi che proprio in Svizzera sia potuta accadere una simile sciagura. Vogliamo ricordare quelle avvenute in Italia? L’elenco sarebbe lungo, tragico il numero di vittime, numerose le domande senza risposte e tanta omertà per quanto concerne i colpevoli, tuttora a piede libero! E i risarcimenti? Gentile Signora Meloni! Lei, arrogantemente, ha intimato al nostro governo di rispondere delle proprie azioni! Quando si preoccuperà di richiamare il suo di governo, in merito alle tragedie verificatesi in Italia? Il coinvolgimento di magistrati italiani nell’inchiesta è un’ingerenza che non possiamo accettare, anche se Berna sicuramente abbasserà il capo!
«Ogni Mondo è Paese». Citando i Romani: «Ubique medius caelus est». Ovvero, «ovunque c’è in mezzo il cielo». Anche se ci sono nazioni fermamente convinte che, nel loro cielo, non ci sono mai nuvole; è sempre sgombro ed è il più azzurro in assoluto.
« Stiamo regredendo al Medioevo, a suon di censura e pensiero unico Aforismi »

