Votazioni nei cantoni

Dic 2 • Dalla Svizzera, Prima Pagina • 23 Views • Commenti disabilitati su Votazioni nei cantoni

Lo scorso fine settimana in alcuni cantoni si svolte delle votazioni che riguardavano dei temi locali:

Nel Canton Svitto l’elettorato ha accettato con il 60,1%, che  i consiglieri di Stato del cantone, al momento dell’elezione non potranno più svolgere altra attività oltre al mandato nell’esecutivo.

La riforma legislativa era già stata accolta dal locale parlamento con 76 voti favorevoli e 6 contrari. La Federazione dei contribuenti aveva lanciato il referendum perché temeva che la posizione di consigliere di Stato sarebbe diventata meno attrattiva per gli imprenditori, che lo stipendio dei ministri fossero già «generoso» e che un aumento non fosse consono.

L’affluenza alle urne è stata del 33,1%.

A Basilea Campagna i votanti hanno accettato che l’aliquota delle imposte sulla sostanza scenda dal 4,6 al 3,3 %o e l’aumento dei limiti di esenzione per i più abbienti.

La proposta – sostenuta da governo, PLR, Centro, UDC, PVL e PEV – è stata accettata dal 62,6% dei votanti. La misura interesserà circa 52’000 contribuenti, ossia quasi il 30% di tutte le economie domestiche.

Questa decisione comporterà una diminuzione del gettito fiscale di ca. 35,6 milioni di franchi per il cantone e di ca. 5,5 milioni peri comuni. Contrari erano PS e Verdi.

La partecipazione è stata del 32,7%.

La città di Bienne non avrà un preventivo per il 2023.

Quasi il 70% dei votanti biennesi ha bocciato le due varianti che la maggioranza di sinistra

del Municipio  aveva sottoposto ai cittadini. I contrari all’aumento per la prima proposta che prevedeva un aumento identico delle imposte per le persone fisiche e le imprese sono stati il 68,6%, mentre la proposta che tassava maggiormente le imprese è stata bocciata dal 68,8%. L’affluenza alle urne è stata del 31%. Contrari erano il mondo degli affari e i partiti borghesi.

La città di Zugo avrà con André Wicki (UDC) il nuovo sindaco. Ha vinto il ballottaggio contro la candidata del PS Barbara Gysel e ha conquistato per la prima volta la carica di «Stapi» (Stadtpresident – sindaco) per il suo partito. Wicki ha ottenuto 4306 voti, la sua rivale Gysel 4094 voti. L’affluenza è stata del 50,8%.

Al primo turno di votazione, tenutosi il 2 ottobre, la socialista aveva registrato il maggior numero di voti, ma aveva mancato la maggioranza assoluta. Wicki aveva, nel primo turno, solo 15 voti di distacco da Gysel. PLR e Centro si erano espressi a favore del candidato dell’UDC per mantenere la presidenza della città in mani borghesi. L’elezione si era resa necessaria perché il sindaco Karl Kobelt (PLR) si era dimesso dopo un solo quadriennio.

 

FRG

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