Vergogna di Berna: continuamente si sente dire che gli estremisti di destra devono essere perseguiti per le loro idee – mentre i misfatti dell’estrema sinistra vengono trattati con i guanti

Nov 17 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 502 Views • Commenti disabilitati su Vergogna di Berna: continuamente si sente dire che gli estremisti di destra devono essere perseguiti per le loro idee – mentre i misfatti dell’estrema sinistra vengono trattati con i guanti

Dalla Weltwoche del 6.11.2025, un articolo del già consigliere federale Cristoph Blocher

Christoph Blocher

Quello che è successo l’11 ottobre 2025 nella capitale federale Berna è vergognoso. Un appello da parte di circoli di sinistra ed estrema sinistra a favore a una violenta «manifestazione per la pace» pro-Palestina ha portato allo scoppio di enormi violenze, diciotto poliziotti feriti, un ristorante quasi completamente bruciato e danni materiali per milioni di franchi.
Questa manifestazione non autorizzata era stata espressamente convocata. Nei comuni governati dalla coalizione rosso-verde, i poliziotti sono ogni volta invitati dai loro superiori politici ad agire con la massima moderazione possibile. Così molti hanno sfilato in una manifestazione vietata senza che nessuno intervenisse, spesso a volto coperto nonostante la legge lo vieti. I municipi di sinistra dei comuni non fanno più rispettare la legge.
Continuamente si sente dire che gli estremisti di destra devono essere perseguiti per le loro idee. Ma i violenti di estrema sinistra vengono trattati con i guanti per le loro azioni, le loro brutalità vengono minimizzate. I Verdi e il PS non hanno dapprima espresso alcuna critica – se non contro la polizia.
Questa non è di certo la prima «vergogna di Berna». Ho già vissuto questa situazione in prima persona come consigliere federale nel 2007. Gli estremisti violenti di sinistra distrussero tutto sulla Piazza federale e volevano anche aggredire i sostenitori dell’UDC, che si erano riuniti pacificamente e con regolare autorizzazione. Allora la polizia non intervenne o lo fece troppo tardi, perché era stata collocata in una zona di attesa. Ci si sarebbe dimenticati di ordinare loro di intervenire.
Si può essere ancora contenti che questa volta a Berna nessuno sia stato ucciso e che il caratteristico ristorante «Della Casa» non sia stato distrutto. La lezione da trarne è che la polizia deve mostrare fin dall’inizio una presenza massiccia e agire con decisione.

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