Successo del congresso speciale per il rafforzamento della scuola pubblica e della formazione professionale

Lug 26 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 1524 Views • Commenti disabilitati su Successo del congresso speciale per il rafforzamento della scuola pubblica e della formazione professionale

In occasione del congresso straordinario dell’UDC sulla formazione professionale a Würenlos, diverse persone intervenute nel dibattito hanno esposto le loro proposte per il rafforzamento della formazione professionale.

Facendo seguito alla proiezione del notevole film (in tedesco) con le interviste ai maestri d’apprendistato di Stadler Rail Group e di Victorinox, come pure del centro di formazione di Winterthur, in merito ai problemi quotidiani incontrati con gli apprendisti, i delegati hanno approvato all’unanimità la risoluzione seguente:

 

Il pubblico ha incaricato la scuola obbligatoria di dare a ogni giovane un’istruzione di base che gli permetta d’assumere più tardi la responsabilità della sua vita e di seguire con successo una formazione professionale. L’UDC sostiene pienamente questo mandato. Né delle teorie astratte definite da qualche funzionario, né delle norme internazionali inadeguate devono determinare i piani di studio e l’organizzazione della scuola obbligatoria svizzera. Tocca alle cittadine e ai cittadini svizzeri decidere circa la scuola obbligatoria nei cantoni e nei comuni, grazie al nostro sistema di democrazia diretta. La scuola obbligatoria non è competenza della Confederazione.

 

L’economia ha particolarmente bisogno di un ricambio ben formato e rispondente ai suoi bisogni per poter resistere alla concorrenza. Ma tocca alla scuola obbligatoria porre le fondamenta della formazione futura di professionisti altamente qualificati. L’UDC ha quindi allestito un catalogo di misure da prendere per rafforzare la scuola obbligatoria e la formazione professionale.

 

  • La scuola rispetta la      sovranità educativa dei genitori

Essa è responsabile della formazione dei fanciulli e degli adolescenti nel quadro del piano di studio. Essa interviene nell’educazione nella misura in cui la condotta delle classi e la quotidianità scolastica lo richiedono.

 

  • Rendimento e disciplina invece di caos e uso      di Pamir militari

La scuola obbligatoria deve insegnare la cultura generale. Le attitudini e le conoscenze di base degli allievi devono essere accompagnate da esercizi regolari per diventare un sapere utilizzabile durante tutta la vita. Le necessità della vita esigono uno sforzo permanente. La scuola deve rafforzare la volontà e l’attitudine all’impegno di ogni fanciullo e di ogni adolescente. Dei test di rendimento sono parte integrante dell’insegnamento. Gli allievi della scuola obbligatoria di tutta la Svizzera devono quindi passare degli esami di fine scolarità.

  • Salari al merito per incoraggiare gli apprendisti a realizzare delle prestazioni eccezionali

Nella prospettiva di una scuola orientata sul rendimento, l’UDC saluta espressamente l’introduzione di salari al merito per gli apprendisti.

  • L’insegnamento nella scuola obbligatoria deve mirare alla realtà della vita e non a un’alta quota-parte di universitari

Il sistema di formazione professionale duale, basato su degli apprendistati svolti in azienda, è il migliore mezzo contro la disoccupazione giovanile. Deve perciò essere salvaguardato e consolidato.

– Le PMI sono la spina dorsale dell’economia svizzera e formano due apprendisti su tre. Le imprese formatrici di apprendisti devono beneficiare di sgravi fiscali.

– Il principio “mostrare come fare” – seguire l’esempio – aderire alla routine”, che ha dato buona prova di sé nel tirocinio professionale, è piuttosto disprezzato nella scuola obbligatoria che impedisce così il progresso degli allievi meno dotati.

– È una verità lapalissiana constatare che gli apprendisti, ai quali i genitori hanno inculcato i princìpi di un’attitudine positiva di fronte al lavoro, padroneggiano meglio la loro entrata nella vita professionale: ordine, pulizia, cura, ardore lavorativo, perseveranza, buone maniere e capacità di superare positivamente delle frustrazioni subite.

– Il tasso d’occupazione dei giovani è l’unico criterio valido per valutare un sistema di formazione professionale, e non il tasso di diplomi universitari.

– I mezzi d’insegnamento dispensano la materia definita dagli obiettivi scolastici da raggiungere. Essi devono comprendere esercizi a sufficienza per permettere a tutti gli allievi di progredire quali che siano le loro doti. Grazie alla libera scelta dei mezzi d’insegnamento, i migliori di loro s’impongono sul mercato.

– Occupando un eccessivo numero di lezioni, l’insegnamento precoce delle lingue straniere ha messo da parte l’insegnamento delle materie pratiche e delle scienze naturali, con le conseguenze fatali che conosciamo. I lavori pratici, che sono stati parzialmente o addirittura totalmente eliminati in molti cantoni, occupavano una volta un posto importante anche a livello superiore. Essi permettono infatti agli allievi meno dotati intellettualmente di scoprire i loro talenti pratici nell’utilizzo di utensili, mentre che loro stessi e i loro insegnanti non ne erano necessariamente a conoscenza prima.

  • Maestri di classe invece di team-teaching

Gli allievi devono essere diretti da maestri di classe, quindi da insegnanti che s’impegnino interamente e a tempo pieno per la loro classe e i loro allievi, e non da insegnanti a tempo parziale. Solo questi maestri di classe possono agire da modello e risvegliare curiosità e l’interesse dei fanciulli. È soprattutto al momento di scegliere la loro futura professione che i giovani hanno bisogno dei consigli assennati di un maestro di classe che conoscono i loro punti di forza e le loro debolezze. I suoi consigli saranno i più fondati, dunque i più preziosi.

– Le e gli insegnanti devono conoscere le esigenze del mondo professionale e dell’economia alle quali dovranno rispondere i futuri professionisti. Degli stage occasionali nelle imprese permetteranno loro di approfondire queste conoscenze.

  • La scuola obbligatoria deve essere liberata dalla terapeutizzazione provocata dagli specialisti in pedagogia curativa, psicologhi e altri lavoratori sociali.

Il maestro di classe dirige la sua classe e ne porta la responsabilità. Egli decide quando e dove un sostegno terapeutico debba essere richiesto. L’impegno eccessivo di specialisti in pedagogia curativa e la terapeutizzazione a oltranza della scuola che vi ha fatto seguito ha avuto l’effetto che in diversi cantoni della Svizzera oltre la metà degli allievi è oggetto di misure speciali – senza successo nella gran parte dei casi. La scuola obbligatoria è così divenuta molto più cara, ma ha perso in qualità.

 

  • Formazione e esercizi sistematici nelle materie fondamentali, ossia le matematiche e la lingua materna, invece di un insegnamento precoce e superficiale di lingue straniere.

L’insegnamento di lingue straniere deve cominciare al livello superiore. L’insegnamento precoce di lingue straniere ha degli effetti negativi, in particolare sulla carriera scolastica degli allievi meno dotati. Oggi succede che questa forma d’insegnamento è solo l’effetto nocivo di una moda.

– L’insegnamento nella scuola elementare si svolge nella lingua nazionale del luogo. I fanciulli stranieri, che male padroneggiano questa lingua, hanno diritto a un anno al massimo d’insegnamento intensivo della lingua nazionale del loro luogo di residenza. I loro genitori devono vegliare a che essi possano seguire la totalità dei corsi intensivi. L’integrazione dei fanciulli di lingua straniera in una classe regolare ha luogo dopo la frequentazione di questi corsi intensivi di lingua.

  • L’elaborazione del piano di studio 21 non è competenza soltanto di teorici, ma deve coinvolgere dei maestri d’apprendistato e tenere in considerazione le esperienze fatte nelle imprese formatrici.

Solo questo concetto permette alla scuola obbligatoria di garantire al mondo professionale che tutti i giovani che terminano l’obbligo scolastico padroneggino effettivamente le conoscenze e le attitudini di base previste nel piano di studio.

 

 

UDC Svizzera

 

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