Succede anche questo?
Ospedali ticinesi
Lo scorso 30 maggio i deputati al Gran Consiglio, Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi, affermavano, in un’interpellanza, «che nella primavera del 2023, presso la Clinica Ars Medica di Gravesano è stato eseguito un intervento chirurgico ortopedico su un paziente. Nello specifico è stata inserita una protesi (ginocchio o anca). Una volta conclusa l’operazione un operatore di sala si è accorto che la protesi impiantata era scaduta.
Si è subito proceduto a informare la direzione della clinica e il chirurgo responsabile dell’intervento (che non si era accorto che la protesi da lui impiantata era scaduta).
Preso atto dell’errore, la direzione avrebbe in tutta fretta ordinato d’aprire una protesi conforme (non scaduta), sostituendo il codice di conformità e pertanto facendo figurare che la protesi impiantata fosse quella non scaduta quando in realtà la protesi impiantata era scaduta.
Se confermato, questo comportamento solleverebbe gravissimi interrogativi etico-deontologici e forse anche penali, anche sul sistema di controllo della tracciabilità dei dispositivi medici.»
Seguivano poi sette domande relative a questo intervento.
Non siamo dei fans del gruppo MPS, riteniamo però che questo atto parlamentare ci sta.
La Clinica Ars Medica di Gravesano, a quanto ne sappiamo, nel nostro Cantone, è portata sul palmo della mano; perciò, che avvengano queste leggerezze ci stupisce alquanto.
Questi errori, per noi non dovrebbero succedere e al momento che scriviamo queste righe non ci risulta che l’interrogazione sia ancora stata evasa.
Attendiamo con curiosità cosa si risponderà in merito.
FRG
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