Stop Islam: il nuovo libro di Magdi Cristiano Allam

Nov 30 • L'opinione, Prima Pagina • 50 Views • Commenti disabilitati su Stop Islam: il nuovo libro di Magdi Cristiano Allam

In Italia é uscito in questi giorni “Stop islam”, l’ultimo libro dell’ex-musulmano Magdi Cristiano Allam (convertitosi al cristianesimo nel 2008 all’età di 56 anni), uno dei tre vincitori quest’anno del Premio “Swiss Stop Islamization Award”, attribuito dal movimento del Guastafeste ai coraggiosi critici dell’islam. L’autore, che da anni deve vivere protetto dalla scorta per le minacce di morte ricevute dai seguaci della religione di “pace, amore e tolleranza”, propone di mettere fuorilegge  l’islam in Europa, non già come reazione isterica contro il terrorismo islamico, ma “per salvaguardare la nostra civiltà, prevenendo guerre di religione o istigate dal razzismo, e per il bene stesso dei musulmani che scelgono di vivere con noi” 

Nel suo libro l’autore ha, fra l’altro, dedicato parole di apprezzamento per il  Guastafeste, sottolineando “la passione e la dedizione che Giorgio Ghiringhelli  ripone nella missione di contrastare l’islamizzazione della Svizzera, diffondendo informazione corretta sulla realtà dell’islam e promuovendo dei referendum, popolari”. Parole pronunciate da uno specialista di islam e che dedico ai miei critici e censori …

In un lungo e dettagliato articolo di presentazione, pubblicato sul sito www.ilguastafeste.ch (dove spiego anche come si può acquistare il libro),  ho sostenuto la drastica proposta di Allam con delle argomentazioni che magari non convinceranno tutti, ma che mi sono sforzato di motivare nel modo migliore possibile, mettendo a frutto le mie conoscenze acquisite in vent’anni di letture sull’islam.

A conclusione delle mie riflessioni ho spiegato perché  – pensando anche a come il nazismo era salito al potere – sarebbe a mio parare giustificato, in certi casi, difendere la libertà e la democrazia con metodi apparentemente illiberali e antidemocratici, per evitare guai ben peggiori (come ad esempio lo scoppio di guerre civili o la totale sottomissione dei popoli europei a un’ideologia violenta, totalitaria e fascista travestita da religione).

Ho pure colto l’occasione per lanciare la proposta di modificare la Costituzione federale, al fine di chiarire meglio il concetto di libertà di religione, garantendola solo a quelle religioni che a loro volta riconoscano a tutti e in tutto il mondo il rispetto di questa stessa libertà e il rispetto dei diritti universali dell’uomo (e della donna).

Con l’aria che tira in Europa e in Svizzera, ritengo che non si possa più far finta che il problema dell’islam non esista, e che sarebbe ora di affrontare di petto questo spinoso argomento, discutendo sulla proposta di un autorevole esperto di vietare l’islam, e anche su quella di mettere dei “paletti” alla libertà di religione, in modo da evitare che un’ideologia  sovversiva come quella islamica sfrutti questa libertà per conquistare “democraticamente” i Paesi occidentali e, successivamente, per sostituire la democrazia con la sharia, ossia con leggi basate sul Corano.

 

Giorgio Ghiringhelli

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