Spetta al popolo destituire i CF incompetenti!

Set 18 • L'opinione, Prima Pagina • 300 Views • Commenti disabilitati su Spetta al popolo destituire i CF incompetenti!

I singoli CF, a fine legislatura dovrebbero essere sottoposti, prima di riconfermarne la rielezione, a un attento esame del loro operato! Se dovessimo considerare i disastri combinati da CF che hanno dimostrato allarmante impreparazione, la loro rielezione dovrebbe essere sottoposta al giudizio del popolo e non dell’Assemblea federale e dei partiti nei quali militano. E se non hanno dimostrato di avere le capacità necessarie per assumere la carica, via! Certe candidature, spesso lasciano perplessi, perché affidabilità e competenze non convincono: casi recenti lo confermano! La «Legge di Murphy» in proposito è chiara: «Gli incapaci, sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere». (fdc)

Attualmente, la Costituzione svizzera non prevede la destituzione di CF durante il loro mandato, anche se nel corso della legislatura, non sono stati in grado di assolvere il loro compito come ci si sarebbe aspettato. Per tutti quelli che hanno vuoti di memoria, ricordiamo che nel 2007 Christoph Blocher è stato vittima di un putsch, programmato da aree ideologiche notoriamente sempre controcorrente! Il tribuno UDC dava fastidio ma onorava la carica di CF, impegnandosi – da patriota – a tutelare i valori e la sovranità della Svizzera, oggi in pericolo. Quando l’incompetenza è acclarata e sotto gli occhi di tutti – gli esempi si sprecano – chi non è in grado di coprire la carica di CF e combina guai, andrebbe rimosso.  

La confusione che regna in Consiglio federale è preoccupante, la «formula magica» ha fatto il suo tempo e la «magia» dei prestigiatori è dilettantesca! Oggi, un CF non può essere destituito, anche se il suo operato è discutibile. Comunque, a suo gradimento, può decidere quando ritirarsi e addirittura assumere altri incarichi perfino in organizzazioni internazionali, spronato da un ego alla massima potenza. Come sappiamo, c’è chi si è già sistemato, occupando una redditizia poltrona nello Sconsiglio d’Europa e c’è chi, tra un volo e l’altro, si sta guardando attorno. Ovvero: «Franza o Spagna, purché se magna».

Intendiamoci, succede anche in altri paesi. Prendiamo ad esempio la von der Layen: siccome la sua poltrona nell’UE sta traballando pericolosamente, si candiderà alla presidenza della Repubblica tedesca. Non ancora consapevole della sua limitatezza, l’Ursula, in ottimi rapporti d’affari con la Pfizer, ambisce ad altri onori, supportata dal suo partito, la CDU. Ma tu guarda i casi della vita! Ecco la conferma che tutto il mondo è paese e che l’opportunismo in politica è pagante e disciplina largamente praticata!

Ripetere giova sempre, anche se non ci facciamo illusioni. Ma la domanda che ci stiamo ponendo su quanto sta accadendo a Palazzo federale, ci pare tutt’altro che inopportuna: infatti, se la stanno facendo in tanti! Chissà, forse sarebbe opportuno riflettere, prima di riconfermare o incaricare «attori» artisticamente scarsi nell’interpretare le parti loro assegnate.

La sovranità dovrebbe appartenere al popolo, e quindi cittadini e cittadine non devono arrogantemente essere considerati degli ingenui sudditi! Piaccia o no ai benpensanti, abbiamo l’impressione che i ruoli siano stati a dir poco confusi.

Allora ci si sente presi in giro – e lo ribadiamo – al servizio di mediocri attori della politica, che permette loro di vivere più che agiatamente, dimenticando o facendo finta di non sapere, chi paga loro i lauti stipendi! Se facessero anche parte di CdA, imparzialità e oggettività potrebbero risentirne a scapito degli interessi del paese.

«Il popolo svizzero – così sta scritto nella nostra Costituzione – è il Sovrano del paese›. Ovvero, dovrebbe essere considerato la massima istanza politica, ma il condizionale è d’obbligo. Ne fanno parte tutti gli adulti aventi la cittadinanza svizzera – circa cinque milioni di cittadine e cittadini, esclusi gli stranieri. Se il popolo è il Sovrano del paese, devequindi avere il diritto di decidere quali CF siano degni di fiducia. Qualora non fossero considerati idonei, dovrebbero essere destituiti senza tergiversare, prima che possano causare ulteriori danni!

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