Senza un concetto, nel caos

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Christoph Blocher

Articolo apparso nei giornali gratuiti della Swiss Regiomedia AG, Wil – Settimana 12/22 – 23 marzo 2022

Solo poco tempo fa si diceva ancora: bisogna abbandonare l’olio da riscaldamento e la benzina e utilizzare invece auto elettriche e pompe di calore, il che significa che è necessaria più elettricità. Allo stesso tempo, dobbiamo abbandonare il più rapidamente possibile l’energia nucleare, che fornisce il 40% del nostro approvvigionamento elettrico, vale a dire che si produce meno elettricità.

Era il 2017. Ma da dove verrà l’elettricità in futuro? La risposta fu: l’elettricità mancante verrà dall’estero. Questo è stato accettato acriticamente. Ma oggi ci si rende conto che questo non è più possibile perché anche l’estero ne ha troppo poca.  Conclusione: con il riscaldamento elettrico, le auto elettriche e 60.000 abitanti in più ogni anno, avremo bisogno di molta più elettricità e, nel contempo, ne produrremo meno e potremo acquistarne di meno. Nel 2017 si chiamava ancora Strategia energetica 2050! E la maggior parte della gente ha esultato.

Anche la Berna federale si sta ora rendendo conto che già nel 2025 ci sarà una carenza di energia elettrica. Due mesi fa, la consigliera federale Sommaruga ha annunciato in preda al panico di voler costruire tre centrali elettriche a gas. Tutti hanno esultato. E improvvisamente ci si rende conto che il fornitore di gas è la Russia. In preda al panico, si grida: «Alla larga dal gas!». E tutti esultano. Ma la questione rimane aperta: da dove verrà l’elettricità per i crescenti consumi?

Stiamo girando in un circolo vizioso: i riscaldamenti a olio sono dannosi, quindi pompe di calore ad alto consumo di elettricità! La benzina è dannosa, quindi auto elettriche! Abbiamo troppa poca elettricità, quindi  gas! Ma il gas viene dalla Russia, quindi niente gas!

Ciò che serve ora è una mente lucida. Bisogna riconoscere che così non va.  Per questo la Svizzera ha bisogno urgentemente di un responsabile – un «generale dell’elettricità» – che sviluppi una strategia a breve, medio e lungo termine per l’energia fondamentale: l’elettricità. Ossia per un’elettricità sufficiente, economica e pulita, a breve termine dal 2025, ma anche a medio e lungo termine.

Questo è fattibile entro la metà dell’anno. Tuttavia, è necessario un approccio concettuale.

Buona settimana.

 

Christoph Blocher

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