RSI: un licenzamento (!)

Dic 16 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 542 Views • Commenti disabilitati su RSI: un licenzamento (!)

Negli scorsi giorni abbiamo appreso che l’Ente di Comano (RSI) ha proceduto al licenziamento di Paola Nurnberg, padre tedesco e madre italiana, che dal 2008 era attiva alla TSI e attualmente, quale giornalista nell’informazione, era alla RSI.

La collaboratrice che a suo tempo, nel 2020, era stata spostata, per molestie, dal ruolo di conduttrice televisiva a quello di speaker radiofonica, nonostante le molestie fossero state accertate, per un post pubblicato su X e critico nei confronti della destra, si trova, ora senza lavoro.

Stando alle informazioni raccolte da «laRegione», quella del tweet – espressione pubblica di un’opinione personale sui social che va contro le linee guida della RSI stessa e che i dipendenti devono rispettare – sarebbe stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Un vaso già pieno, pare, dei rapporti conflittuali manifestatisi a più riprese tra Paola Nurnberg e l’Ente.

Lo scioglimento del rapporto di lavoro sarebbe avvenuto a seguito di vari incontri e tentativi di appianare le divergenze.

Ecco il post incriminato:

«Il pensiero della destra (non solo in Italia) attecchisce perché non è elaborato. È semplice, è di pancia, fa credere alla gente di essere nel giusto e di non avere pregiudizi. Concima, insomma, l’ignoranza. Sta alle singole persone scegliere se evolvere, emanciparsi, oppure no».

La RSInon commenta l’accaduto, ma «In linea di principio è importante sottolineare che esistono linee guida interne che devono essere seguite e rispettate da tutte e tutti i dipendenti della SRG SSR».

«Non mi hanno permesso di riparare».

È di poche parole la diretta interessata: «Le direttive erano chiare e io ho scelto certamente il modo e il tempo sbagliati per esprimere quel concetto, ma non mi è stata data la possibilità di riparare. Dopo la mail in cui mi si convocava a causa di questo post ho risposto immediatamente chiedendo cosa potessi fare.»

Insomma, se ci sono delle norme da rispettare, le stesse sono da seguire! Non solo quando ciò va bene!

Si vede che a Comano l’iniziativa «200 franchi bastano», inizia far paura!!

FRG

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