Non c’è motivo di farsi prendere dal panico!

Apr 15 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 175 Views • Commenti disabilitati su Non c’è motivo di farsi prendere dal panico!

Care lettrici e cari lettori,

I giornalisti versano lacrime di coccodrillo o preferirebbero seppellire l’UDC per sempre. A causa di alcuni seggi persi, evocano una catastrofe per il più grande partito svizzero. Perché? Evidentemente hanno paura che l’UDC possa guadagnare ancora terreno in futuro. Leggete il mio commento a questo proposito

16 cantoni hanno eletto il loro nuovo parlamento dopo le elezioni nazionali del 2019. Tutti i partiti che non hanno la parola «verde» nel loro nome hanno perso. Il PS ha perso la maggior parte, cioè quasi il 14% o 45 seggi, il PLR 28, l’UDC 22 e l’Alleanza di centro 20 seggi. L’equilibrio sarà di nuovo diverso dopo le elezioni grigionesi con un nuovo sistema elettorale. È molto probabile che alla fine l’UDC avrà perso meno di tutti i partiti di governo.

Naturalmente, l’UDC non è particolarmente forte nelle elezioni a sistema maggioritario. Si pensi alle elezioni del Consiglio nazionale del 2015, quando il partito raggiunse quasi il clamoroso 30%, ma portò solo 5 persone nel Consiglio degli Stati. Chi sta all’opposizione affronta i venti contrari e non si infila facilmente negli esecutivi. Tutti contro uno. Questo non può e non deve essere un motivo per l’UDC di cambiare la sua rotta. Deve opporsi senza riserve all’adesione all’UE e alla NATO, deve battersi per la neutralità, l’indipendenza, i diritti del popolo, la libertà economica, l’approvvigionamento energetico sufficiente e la responsabilità individuale dei cittadini.

Il responsabile del «Nebelspalter», Markus Somm, scrive a proposito dell’UDC: «All’UDC non vengono in mente nuovi temi». Qui vorrei ricordare che l’integrazione istituzionale nell’UE non è ancora fuori discussione e l’argomento non è assolutamente superato. Inoltre, l’UDC ha piantato dei tasselli nella politica energetica e ha affossato da sola la legge sul CO2, evitando così un aumento ancora maggiore del prezzo del carburante, del gasolio da riscaldamento e dei viaggi aerei. Allo stesso modo, solo l’UDC ha lanciato l’allarme sull’incombente carenza di elettricità. Poi, con il conflitto urbano-rurale, l’UDC ha sollevato un tema che poi tutti hanno dovuto affrontare. Ed è il partito di riferimento per l’iniziativa «SSR – 200 franchi bastano!» Quale altro partito ha più e migliori temi? Il PS o il PLR o anche l’Alleanza di centro? I Verdi e i Verdi-Liberali non hanno bisogno di avere un tema finché la gioventù del clima è in iperventilazione.

Perché i media – al momento quasi quotidianamente – si accaniscono contro l’UDC? Perché evidentemente temono che l’UDC possa presto guadagnare di nuovo terreno. E così il giornalista della NZZ Fabian Schäfer – per niente amico dell’UDC – scrive correttamente: «La crisi dei rifugiati offre all’UDC nuove opportunità, così come il dibattito sulla neutralità e la politica europea. E aspettate di vedere cosa succederà in termini di carenza di elettricità e come se la caverà allora la nave dell’utopia verde».

Cordiali saluti dalle paludi di Berna.

Thomas Matter

Consigliere nazionale, Meilen (ZH)

Comments are closed.

« »