“Non c’è accanimento contro i cristiani”?

Set 7 • Lettori • 1827 Views • Commenti disabilitati su “Non c’è accanimento contro i cristiani”?

Abbiamo visto:  Buddha di Bamiyan dinamitati; santuari di Timbuctu incendiati; distruzione di beni culturali, chiese, sinagoghe e moschee; decapitazione di Daniel Pearl, ostaggi e bambini;  omosessuali impiccati; mani e piedi mozzati,  libri di scuola che  insegnano ad amputare; bambine, ragazze, donne rapite, stuprate, vendute come schiave; sulle nostre piazze massacri di pecore;  giovani che vanno a uccidere, farsi uccidere e stuprare; guerriglia urbana al grido di “allah uakbar” e “mort aux juifs” a Parigi;  l’IS ha sotterrato 500 yazidis vivi; foto di lapidazione su Parismatch, eccetera. Che cosa pensarne? Quanti come Ali Car rimpiangono “Ho insegnato a mia figlia a pregare Allah, oggi è sposa-jiad in Syria”? I genitori di Samra e Sabina, Besime, Selin, Yasmina, Nora, pensano che islam è amore e pace o “una schifezza”: “l’islam est une saloperie”  come dice Christine Tasin. Le costa 3000€ di multa ma ha scatenato una valanga di consensi. Si parla di guerra civile e giovani Belgi s’iscrivono nei club di tiro. Amiamo l’Oriente attraverso Omar Khayyâm, Mille e una notte, Hafiz, Saadi, Mou Allaquat, Amin Maalouf, Piazza o Pierre Seghers. Però dal Giardino delle Rose siamo arrivati a El Bokhari e su Internet i versetti coranici che inneggiano alla violenza.

Nella nostra cultura, negare le evidenze significa malafede e menzogna. Il politicamente corretto ci ha ricattati con razzismo, islamofobia, xenofobia, eccetera: in Gran Bretagna per 14 anni  abusi sessuali su minorenni, negati perché i colpevoli sono Pakistani musulmani.

Oggi le cose sono cambiate. Gli scandali scoppiano: “ a Vienna, bambini musulmani torturano a morte un cinghialino”. No, non è islam ma quei delinquenti sono musulmani. Il pericolo jiadista viene denunciato nei nostri paesi.  Dewever, uno dei politici belgi più importanti, chiede ai musulmani di distanziarsi, ma loro “non si sentono coinvolti”. Dewever risponde in TV “Se queste cose fossero fatte a nome del mio Dio me ne distanzierei.”

Il ritornello “questo non è islam, islam è amore e pace” è al capolinea e si risponde: gli islamo-terroristi si appellano a Maometto, islam, sharia, corano e Dio del corano; i maomettani si appellano a Maometto, islam, sharia, corano e Dio del corano. Principio matematico : due cose uguali a una stessa terza, sono uguali tra di loro. Il politicamente corretto ha ingannato i Maomettani. Oggi si sa cosa taqiyya vuol dire e  la vox populi non ha peli sulla lingua, vedi:

http://www.lesobservateurs.ch/         http://www.fdesouche.com/

http://ripostelaique.com/                   http://www.bvoltaire.fr/

http://www.enquete-debat.fr/            http://gatesofvienna.net/ 

http://www.ilguastafeste.ch/testo%20di%20anna%20lauwaert.html

 

Anna Lauwaert – Loco

 

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