Macron ha un piano contro le fake news

Gen 30 • L'opinione, Prima Pagina • 499 Views • Commenti disabilitati su Macron ha un piano contro le fake news

Dr. Francesco Mendolia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che introdurrà una nuova legge per ostacolare la diffusione in Internet delle notizie false durante i periodi di campagne elettorali, che dovrà essere approvata «con lo scopo di proteggere la democrazia». L’annuncio è stato fatto ieri durante il discorso di auguri alla stampa che il presidente francese tiene ogni anno al palazzo dell’Eliseo, a Parigi. La proposta di legge sulle fake news verrà depositata in Parlamento prossimamente, ha detto Macron, che ne ha già spiegato alcuni dettagli.

(Mondo 4 gennaio 2018)

Mercato auto Europa, in crescita anche nel 2018. Ma l’UK è frenato dalla Brexit

L’andamento positivo delle immatricolazioni continentali nel 2017, intorno al +4%, dovrebbe proseguire quest’anno anche se in maniera più contenuta. Ma attenzione al Regno Unito, in controtendenza con nove mesi di declino consecutivi, dove continuano a pesare le incertezze per il Leave.

(Il fatto quotidiano, 2 gennaio 2018)

Adesso l’Iran minaccia l’Europa “Aumentiamo gittata missili”

L’Iran minaccia l’Europa e l’Italia. I Guardiani della rivoluzione hanno infatti chiesto all’UE di non immischiarsi nei programmi missilistici di Teheran in risposta alle richieste di Donald Trump o incrementeranno “fino a oltre 2mila chilometri” la gittata dei missili nucleari.

“La tecnologia non ci manca, possiamo farlo in tempi molto brevi”, ha assicurato il vice comandante dei Guardiani, Hussein Salami, “Se finora non ci siamo spinti fino a tanto è per una scelta strategica, ma se dovessimo percepire che l’Europa può diventare una minaccia ci attrezzeremo di conseguenza”.

(Il Giornale.it mondo)

“War is coming”. Parola di generale dei marines

Robert Neller è l’attuale comandante del Corpo dei marines; è uno dei militari più influenti degli Stati Uniti. Generale pluridecorato, ha partecipato con onore ad alcune delle operazioni più importanti degli ultimi anni, dalla Somalia all’invasione di Panama.

Prima di Natale, è volato in Norvegia a portare gli auguri ai 300 marines di stanza a Trondheim; e ai suoi uomini ha spiegato di tenersi pronti perché lui vede all’orizzonte un enorme conflitto (…) spero di sbagliarmi, ma è in arrivo una guerra”.

Questa guerra non sarà giocata in Medio Oriente, dove l’America si è impegnata in questi ultimi 20 anni, ma nell’area del Pacifico e in Eurasia. E il principale nemico, secondo il Generale, è proprio la Russia.

Infatti i marines in Norvegia fanno parte di una forza di rotazione (Marine Rotational Force-Europe) dislocata, formalmente, su invito del governo di Oslo per intensificare addestramento ed esercitazioni in ambito NATO, in ambienti artici; ma di fatto rappresentano un dispiegamento strategico finalizzato ad avere una forza di pronto intervento (che può raggiungere le 3000 unità in poche ore) nel caso di conflitto con Mosca; conflitto che i vertici del Pentagono ritengono ormai inevitabile.

(Blog Il Giornale.it, Giampaolo Rossi, 29 dicembre 2017)

 

ULTIME NOTIZIE:

Unione Europea

Varsavia preannuncia battaglia sul budget UE.

Mateusz Morawiecki ha confermato ieri in Ungheria tutti i timori dell’Unione europea sulla deriva nazionalista della Polonia. Il nuovo premier polacco ha fatto visita a Viktor Orban a Budapest, per rinsaldare con il leader ungherese un’alleanza rischiosa per tutta l’Europa.

Luca Veronese

I frangiflutti necessari per arginare i nazionalismi

Emerso impetuosamente nel 2016, prima nel Regno Unito (con il referendum di giugno) e poi negli Stati Uniti (con le elezioni di novembre), il nazionalismo si è diffuso in tutta Europa nel corso del 2017. Si è trattato di un’onda che ha scosso istituzioni e assetti sia sovranazionali che nazionali.

Sergio Fabbrini

Austria, Kurz sfida Bruxelles: “Pronti a dividere l’UE sulle quote dei migranti”.

Il premier austriaco, Sebastian Kurz, 31 anni, mantiene, come il presidente americano Donald Trump, le sue roboanti e minacciose promesse elettorali in tema di migranti, mettendo a rischio la fragile unità trovata sullo scottante tema nei precedenti e burrascosi consigli europei. Così non ha sorpreso i suoi elettori quando il cancelliere ha ribadito la linea dura in materia di quote di assegnazione dei migranti. “Costringere gli Stati ad accettare rifugiati non aiuta l’Europa”, ha detto.

(Il Sole 24 ore, ARGOMENTI)

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