Lampedusa

Ott 18 • Lettori • 7486 Views • Commenti disabilitati su Lampedusa

Via TV satellitare, i paesi de Terzo Mondo vanno informati della crisi che in Europa chiude le aziende, provoca disoccupazione e miseria, nonché xenofobia, razzismo e islamofobia. Invece paesi come il Qatar importano manodopera. Non bisogna emigrare  verso l’Europa fallimentare, ma verso i ricchi paesi del Golfo che costruiscono isole artificiali, piste da sci  e stadi di football climatizzati nel deserto.

 

Appena i migranti scoprono l’Europa, sono talmente delusi che vogliono ricostruire da noi, con minareti, burqa, ecc.,  il paese dal quale sono appena fuggiti.

 

Quando una nave viene aggredita da pirati, si difende e  i pirati catturati vengono impiccati. Oggi invece pirati e rapitori vengono  incoraggiati con pagamenti di riscatti.

 

L’Italia  vuole corridoi umanitari per facilitare l’immigrazione, allorché non è nemmeno in grado di gestire i Rom già presenti. Cacciare i Rom per attirare Eritrei o Somali è discriminazione razziale?

 

Il socialista Michel Rocard disse il 3.XII.89 “Non possiamo ospitare tutta la miseria del mondo” e il 7.I.90 “La Francia non è più, non può essere una terra di immigrazione”.

 

Il Papa si vergogna di tanto sfarzo futile? Mario Botta può coprire piazza San Pietro per farne un centro d’accoglienza. Chiese e conventi vuoti vanno adibiti a “casa di tappa” sulle strade dei Rom che sono ridotti a campeggiare nel fango o calpestare l’erba da fieno nei prati dei contadini.

 

Poveri 300 annegati e povere migliaia di operai-schiavi che muoiono nel Qatar, sull’altare del football, e poveri Filippini, Pakistani, Nepalesi prima di loro, e poveri  bambini schiavi venduti addirittura come fantini da dromedari…

 

Quanti miliardi vengono spesi per la coppa del mondo di football e per i giochi olimpici? E si chiede al contribuente di accogliere profughi provenienti da paesi che possiedono le più grandi riserve di materie prime del mondo?

 

Se Woody Allen ne facesse un film si direbbe che esagera.

 

 

 

Anna Lauwaert, Loco

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