La Commissione europea chiederà di iniziare una procedura contro l’Italia il prossimo 21 novembre, scrive Politico

Nov 16 • L'opinione, Prima Pagina • 406 Views • Commenti disabilitati su La Commissione europea chiederà di iniziare una procedura contro l’Italia il prossimo 21 novembre, scrive Politico

Dr. Francesco Mendolia

Ho provveduto alla raccolta degli articoli il giorno 12 novembre 2018.  Il 12 novembre 2003 test per il nuovo treno Shanghai Transrapid che collega la città all’areoporto internazionale per un totale di 30 kilometri. In prova, fissa il record di velocità su rotaia a 501 kilometri orari.

 

Secondo il sito Politico.eu, il prossimo 21 novembre la Commissione europea chiederà al Consiglio dell’Unione Europea di aprire una procedura di infrazione per debito eccessivo nei confronti dell’Italia. La richiesta sarà portata avanti se il governo italiano non dovesse modificare gli obiettivi di bilancio per il prossimo anno che rischiano di produrre un aumento del debito pubblico italiano.

Politico scrive che utilizzando la procedura per eccesso di debito (al posto di quella per deficit eccessivo che era stata utilizzata finora) la Commissione potrà arrivare a richiedere l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia con molto anticipo rispetto a quanto ritenuto in precedenza. Se il Consiglio dell’Unione Europea dovesse votare per l’apertura della procedura già nella riunione di dicembre, continua Politico, si potrebbe arrivare all’emissione di sanzioni economiche prima delle elezioni europee, per un totale di 9 miliardi di euro. Se si arrivasse a questo punto, sarebbe la prima volta nella storia d’Europa che uno Stato viene sanzionato per aver violato le regole di bilancio dell’Unione.

(IL Post, Konrad novembre 2018)

La doppia porcata

La lega cede sulla prescrizione: dal 2020 processi infiniti. Ira degli avvocati.

Non mi stupisco, visto che il responsabile economico grillino in Europa, tale onorevole Marco Valli, è un falsario che ha millantato una laurea in Economia alla Bocconi, università che non ha mai frequentato. Smascherato, si è dimesso ma questo spiega perché in Europa forse non fanno poi così male a non fidarsi di questa Italia. Una Italia impazzita che sta facendo di tutto per mettere paura dentro e fuori i suoi confini – anche agli uomini di buona volontà. Se sul fronte economico lo spauracchio si chiama «patrimoniale» su quello dei diritti e delle libertà la porcata è l’accordo imposto dai Cinquestelle alla Lega sull’abolizione della prescrizione, detto in altri termini il via libera ai «processi a vita».Omissis.

(Alessandro Sallusti 09/11/2018)

Elezioni europee 2019, sondaggi: in Francia il partito di Marine Le Pen supera quello del presidente Macron

È testa a testa in Francia, nelle intenzioni di voto per le elezioni europee del prossimo maggio, tra il Rassemblement national e La République en marche, con il partito di Marine Le Pen in vantaggio rispetto a quello del presidente Emmanuel Macron. Secondo un sondaggio Elabe condotto per Bfmtv, il RN di Le Pen, alleata del vicepremier Matteo Salvini, raccoglie il 20% del consenso, con un aumento dello 0,5% rispetto a maggio scorso, contro il 19,5% di LaREM, in calo di 4,5 punti. In terza posizione, la destra repubblicana, stabile al 15%, davanti alla France Insoumise (la sinistra alternativa di Jean-Luc Mélenchon), che guadagna un punto salendo all’11%. Seguono diversi partiti, tra cui Europe Ecologie-Les Verts, al 7%, a pari merito con il Partito Socialista. E un altro sondaggio pubblicato in serata dal medesimo istituto vede crollare al 27% l’indice di popolarità di Macron: è il livello più basso dall’inizio del suo mandato all’Eliseo.Omisssis

(Il fatto Quotidiano 09/11/2018 di F.Q.)

Cotton fioc, auto elettriche e tartarughe marine

Nelle due sedute plenarie di ottobre, il Parlamento Europeo ha approvato due ambiziose proposte di direttiva sulla protezione ambientale: la prima obbligherà le aziende automobilistiche a ridurre di molto le emissioni inquinanti dei nuovi modelli di auto, ed è stata contestata soprattutto dalla Germania. La seconda vieterà alcuni prodotti di plastica usa e getta difficili da riciclare come i cotton fioc e le cannucce da bar.

(Il Post Konrad 9 novembre 2018).

Che si dice di Macron in Francia?

Che la sua presidenza sia diventata più classica, rispetto ai primi tempi: e per motivi ben precisi, evidenti dopo l’ultimo rimpasto di governo.Omissis.

Le Monde inizia col dire che, da «grande amante del calcio, il presidente della Repubblica ha deciso di seguire l’esempio di Didier Deschamps», l’allenatore della nazionale di calcio francese campione del mondo. «Per comporre la nuova squadra di governo ha applicato le sue ricette». Macron avrebbe lasciato da parte «le star capricciose» e le persone con i caratteri più turbolenti, decidendo di piazzare dei «giocatori» più attenti al bene collettivo, alla squadra, «optando dunque per un gioco più solido che esuberante», contrariamente a quanto ci si poteva aspettare dalla sua presidenza all’inizio. Omissis

Più in generale, sembra che le aspettative dei francesi nei confronti di Macron non siano state finora soddisfatte. I sondaggi sulla sua popolarità e sul suo gradimento sono in costante calo (meno 26 punti percentuali dalla sua nomina ad oggi, meno 17 punti dall’inizio dell’anno): molte riforme sono state avviate, ma la disoccupazione – tema su cui Macron aveva insistito molto durante la campagna elettorale – non è sostanzialmente diminuita. Non è stato ancora approvato il piano per combattere la povertà né una riforma della sanità e i francesi, dicono i sondaggi, rimangono preoccupati sia sul piano sociale che per la loro sicurezza.

(Il Post Konrad 5 novembre 2018)

Cosa dicono i sondaggi sulle elezioni europee 2019

Gli euroscettici avanzeranno, ma non sfonderanno. Le proiezioni elaborate da Politico.eu sulle prossime elezioni europee contribuiscono a smontare la rappresentazione mediatica dello scontro tra Matteo Salvini e gli euroscettici, da una parte, ed Emmanuel Macron e i favorevoli agli Stati Uniti d’Europa dall’altra. In realtà le previsioni di voto elaborate dall’edizione europea del sito specializzato in affari politici mostrano che gli euroscettici sono lontani dalla maggioranza. E che le principali forze politiche UE dovrebbero mantenere le loro posizioni, seppure i due primi partiti, i popolari europei di centrodestra e i socialisti europei di centrosinistra, siano entrambi destinati a vedere diminuire il numero dei loro parlamentari. L’emorragia è soprattutto in casa socialista, il centrosinistra europeo, stando al sondaggio, perderebbe infatti 51 seggi, passando da 188 a 137 eurodeputati. Il centrodestra si posizionerebbe ancora primo partito, ma subirebbe anch’esso una riduzione dei consensi con gli eletti destinati a diminuire da 219 a 178. I liberali (Alde), in controtendenza, passano da 68 a 72 seggi, senza contare che la proiezione non conteggia nel totale i 21 seggi attribuiti ad En Marche, che pure ha stretto un’alleanza almeno per la campagna con il leader dell’Alde Guy Verhofsdadt. Con un aumento da 51 a 58 eurodeputati, cresce e maggiormente la sinistra europea. Ma il balzo in avanti maggiore è quello previsto per i gruppi ai quali appartengono oggi M5s e Lega. Per l’Europa della liberà e democrazia diretta e l’Europa delle nazioni e della libertà è infatti stimata una crescita, rispettivamente, di undici e 24 seggi. Non abbastanza tuttavia da sottrarre la maggioranza a un’eventuale grande coalizione tra i tre primi partiti. Sempre che questi vogliano ripetere una formula che è stata molto criticata e accusata anche di essere una delle cause dell’euroscetticismo montante. Quanto all’Italia, nel dettaglio, i socialisti, cioè il PD, dovrebbero eleggere 15 deputati (meno 16 rispetto agli attuali 31) il PPE, cioè Forza Italia 7 (meno otto rispetto agli attuali 15), 26 dovrebbero essere gli eletti del Movimento 5 Stelle che quasi raddoppia sui 14 di oggi e 28 quelli della Lega, quattro volte tanto quindi i parlamentari del partito di Berlusconi e dell’attuale presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e ben più di quattro volte il numero degli attuali parlamentari leghisti che siedono oggi a Strasburgo.

(Lettera 43 ottobre 2018).

L’UE fornisce finanziamenti per un’ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi

Ricercatori

L’UE fornirà finanziamenti (2014-2010) per quasi 80 miliardi di euro a favore della ricerca, principalmente attraverso il programma faro di ricerca Orizzonte 2020. Generalmente i fondi sono erogati sotto forma di sovvenzioni per cofinanziare molti tipi diversi di progetti di ricerca.

(Europa.eu)

L’area Schengen di fatto non c’è più

Da almeno tre anni Francia, Germania, Austria, Danimarca, Svezia e Norvegia hanno reintrodotto i controlli alle loro frontiere in maniera più o meno continuativa, sospendendo di fatto i trattati di Schengen, che normalmente permettono ai cittadini europei di muoversi liberamente sul territorio di 22 paesi dell’Unione (e di quattro esterni: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Le motivazioni per la sospensione dei trattati sono diverse – dagli attentati alla crisi migratoria – ma di fatto hanno prodotto un grosso cambiamento che, dice l’Economist, potrebbe avere conseguenze e costi economici e politici.Omissis.

(L Post Konrad 30 ottobre 2018)

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