Isolare gli over 65 fino alla fine dell’anno? Follia!

Apr 17 • L'opinione, Prima Pagina • 151 Views • Commenti disabilitati su Isolare gli over 65 fino alla fine dell’anno? Follia!

In merito alla recente proposta della presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen

Giorgio Ghiringhelli (Il Guastafeste)

 

In un’intervista pubblicata a Pasqua dal quotidiano tedesco Bild, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto che, per evitare ogni rischio di contrarre il coronavirus, le persone con più di 65 anni potrebbero dover rimanere in isolamento «fino alla fine dell’anno», aggiungendo che si tratta di una questione di vita o di morte.

Quando ho letto questa folle notizia, il mio primo pensiero è andato a quegli “over 65” ticinesi che nelle scorse settimane non solo hanno gioiosamente applaudito alla decisione del Consiglio di Stato di introdurre il divieto di fare la spesa per gli “anziani”, ma hanno pure criticato coloro che – come il sottoscritto ma anche altri – hanno osato ribellarsi a un eventuale prolungamento di  questa limitazione discriminatoria, accusandoli di essere degli egoisti e di sollevare insensati cavilli giuridici in un momento inopportuno. Altri “over 65” hanno accolto il divieto con indifferenza, ritenendo che di fronte ai gravi problemi creati dal coronavirus all’economia e alla salute pubblica, certe proteste fossero solo “problemi grassi”.

In un mio articolo inviato alla stampa lo scorso 9 aprile e pubblicato sul sito www.ilguastafeste.ch, avevo accolto con soddisfazione la decisione del Governo di revocare l’assurdo divieto, osservando che quando si comincia a introdurre divieti discriminatori che non colpiscono tutti in pari modo ma che sono basati sull’età, sul sesso,  sulla razza, sulla religione e così via, si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce. Nel giro di soli tre giorni, il tempo mi ha dato ragione. L’agghiacciante proposta di Ursula von der Leyen avrà magari il merito di far aprire gli occhi a quegli “over 65” che non li hanno ancora aperti.

Se a livello europeo gli “anziani” dovessero essere rinchiusi in isolamento nelle loro case fino alla fine dell’anno, ciò significa che almeno per i prossimi otto mesi agli over 65 non solo sarà proibito fare la spesa, ma anche andare al bar, al ristorante, al cinema, ai concerti, al teatro, in vacanza e così via. Con il pretesto dell’emergenza e di salvaguardare la salute degli “anziani”, li si condannerebbe insomma alla morte sociale.

Mi auguro dunque che gli over 65, anziché litigare fra di loro, facciano fronte unito per far udire la loro voce fino a Berna e a Bruxelles,  a difesa dei loro inalienabili diritti fondamentali. Se l’UE dovesse andare  nella direzione indicata dalla von der Leyen, allora sarebbe un ulteriore passo verso una forma di governo più simile a una dittatura che a una democrazia, con tanti saluti alla responsabilità individuale dei cittadini. Se ne ricordino gli “over 65” quando saremo chiamati alle urne per decidere sui futuri rapporti fra la Svizzera e l’UE (libera circolazione, accordo quadro ecc.).

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