Il PLR alza la voce – ma non contro il colpevole
Care lettrici, cari lettori,
Il PLR sta sparando a zero perché il Consiglio federale sta andando incontro alle richieste dell’iniziativa sulla responsabilità delle imprese 2.0, che danneggia l’economia. A giusta ragione. Ma tace sul vero responsabile!
Nel 2020 i cantoni hanno bocciato alle urne l’iniziativa sulla responsabilità delle multinazionali, ostile all’economia. Ora, la sinistra presenta una nuova iniziativa quasi identica, che danneggerebbe nuovamente in modo grave la piazza economica svizzera. E cosa fa il Consiglio federale? Va incontro a questa iniziativa estrema e presenta un controprogetto che si sottomette pienamente alle normative dell’UE. La scandalosa decisione è stata annunciata dal consigliere federale del PS Jans proprio il 1° aprile – ma purtroppo non si trattava di uno scherzo!
Il PLR si è giustamente infuriato per questa decisione scandalosa del Consiglio federale. Ha lanciato l’allarme: «Attenzione, killer di posti di lavoro!» e ha attaccato «la sinistra, i Verdi e le ONG», accusandoli di mettere a rischio i posti di lavoro e i salari in Svizzera. È un dato di fatto che, in questo paese, i fallimenti sono in costante aumento, avendo raggiunto lo scorso anno il valore record di 17’000. Non è ammissibile che, oltre al crescente protezionismo, agli alti prezzi dell’energia e ai dazi statunitensi, ora si infligga un ulteriore danno alla piazza industriale svizzera con un controprogetto del genere.
Ciò che il PLR ha omesso di dire nella sua rabbiosa presa di posizione è che tre consiglieri federali volevano impedire il controprogetto ostile all’economia, mentre quattro lo hanno sostenuto. Oltre ai due consiglieri federali del PS, c’erano Martin Pfister, esponente del Centro – che comunque vota sempre con la sinistra – e, udite udite, il consigliere federale del PLR Ignazio Cassis. Proprio questo cosiddetto liberale si schiera tra le fila dei nemici dell’economia.
È stato il capogruppo dell’UDC Thomas Aeschi a smascherare l’ipocrisia del PLR, ricordandogli la sua corresponsabilità in quanto presunto partito economico. Mentre i due rappresentanti dell’UDC Albert Rösti e Guy Parmelin, così come la liberale Karin Keller-Sutter, hanno respinto sia l’iniziativa che il controprogetto, è stato proprio il ministro degli esteri del PLR Ignazio Cassis a fare da ago della bilancia, facendo pendere la decisione verso sinistra. Chi ha amici di partito del genere non ha davvero più bisogno di nemici!
Cordiali saluti dalle paludi di Berna
Thomas Matter, consigliere nazionale, Meilen (ZH)
« Die FDP ruft aus – nur nicht über den Schuldigen Pillole di saggezza »
