Il Consiglio comunale (CC) di Ascona boccia “Prima i nostri a livello comunale”

Mar 20 • Dai Comuni, Dall'UDC, Prima Pagina • 136 Views • Commenti disabilitati su Il Consiglio comunale (CC) di Ascona boccia “Prima i nostri a livello comunale”

Piergiorgio Fornera
Consigliere comunale LUI, Candidato al Municipio e al Consiglio comunale Lista 2

Proprio questa settimana abbiamo avuto la prova, se mai fosse necessario, di quanto sia fragile la nostra economia troppo basata sul frontalierato. L’Italia mette in zona rossa Lombardia e Piemonte (le regioni a noi confinanti) e noi “dobbiamo” lasciar entrare circa 60’000 persone quotidianamente per non andare in depressione e garantire servizi importanti come la sanità, mentre l’Italia proibisce gli spostamenti tra regioni e tra province.

Il Consiglio comunale, riunitosi mercoledì 11 marzo, aveva in trattanda la mia mozione per introdurre nel Regolamento Organico dei Dipendenti (ROD), il principio della preferenza indigena, con la seguente formulazione:

“l’obbligo di attuare esplicitamente, nelle assunzioni comunali, negli enti e aziende comunali, in caso di pari qualifiche professionali, il principio di preferenza ai residenti (Svizzeri, Permessi B, C e L).

Apriti cielo! Una simile proposta è anticostituzionale ha tuonato il Municipio. Proposta anticostituzionale, ma mozione ricevibile, già questo stride non poco, come fatto anche notare la collega Glen Brändli, commissario delle Petizioni, nel suo rapporto di minoranza.

Faccio notare che il Gran Consiglio ha approvato a larga maggioranza le modifiche di legge per l’applicazione della preferenza indigena anche negli ospedali e nelle istituzioni che ricevono soldi pubblici. Diversi datori di lavoro, come ad esempio, AET, cliniche private e il comune di Lugano, hanno fatto proprio il principio che a parità di qualifiche professionali, sia data la preferenza ai residenti.

Morale della favola, solo il gruppo LUI ha votato a favore della precedenza indigena, tutti gli altri gruppi l’hanno bocciata.

Orbene, cari Asconesi, questo è quando successo all’ultimo CC della legislatura, per cui se non approvate questo modo di agire, questa mancanza di coraggio civico inserendo una norma chiara e semplice e non discriminatoria nel ROD, sapete quale lista votare alle prossime elezioni comunale: lista LUI, numero 2.

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