«Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»

Ott 3 • Dalla Svizzera, In terza, L'opinione, Prima Pagina • 614 Views • Commenti disabilitati su «Guillaume Henri Dufour e la sua importanza per la Svizzera»

Festeggiamenti per il 150° anniversario della morte di Guillaume Henri Dufour 5 luglio 2025, sala polivalente della caserma di Berna di Christoph Blocher, già consigliere nazionale e già consigliere federale.

Com’è nata la Svizzera

La Svizzera non è stata il frutto di comitati di esperti. È stata costruita nel corso di centinaia di anni, quasi come una crescita naturale. È stato così sin dall’inizio – nei mistici XII e XIII secolo fino a oggi, 734 anni dopo il Patto federale del 1291. Spesso si può scoprire solo in seguito quali siano stati gli sviluppi più significativi. Anche se in Svizzera i diritti civili – con le Landsgemeinde – conoscevano già da tempo forme democratiche con le loro decisioni determinanti, sono esistite sempre anche grandi personalità affermate.

Lo sapeva la democrazia e lo sapevano anche i cittadini svizzeri: senza personalità eccezionali, non funzionava e non funziona nemmeno la democrazia. Che fossero nel mistico XIII secolo un Guglielmo Tell, più tardi un Niklaus von der Flüe, poi i riformatori, un Alfred Escher, un Ulrich Ochsenbein e proprio anche un generale Guillaume Henri Dufour. Senza di loro, la Svizzera si sarebbe sviluppata in modo completamente diverso.

La Svizzera prima del 1789

Dufour? Essa comprendeva praticamente solo 13 Cantoni sovrani che sono rappresentati in colore verde scuro sulla cartina: i Cantoni della Landsgemeinde della Svizzera centrale – ovvero Uri, Svitto e Untervaldo – poi Zugo, Glarona, Appenzello, nonché le città di Lucerna, Zurigo, Berna, Friburgo, Soletta, Basilea e Sciaffusa.

La maggior parte della Svizzera di oggi, però, era costituita dai territori dei cosiddetti Paesi soggetti delle città, cioè i diversi baliaggi e signorie comuni (in grigio) e i Paesi alleati come i Grigioni, l’Alto Vallese o le città di Mulhouse e Ginevra, rappresentati in colore marrone.

Evoluzione nel XIX secolo

Ma torniamo ai tempi di Dufour, nel XIX secolo!

Com’era la Svizzera nel XIX secolo? Dopo che nel 1798 la vecchia Confederazione, nel desiderio dei cittadini di libertà e sotto la pressione militare di Napoleone Bonaparte, si era sgretolata, nel 1815 la Svizzera divenne una Confederazione di Stati.

Ginevrini, Francesi e Svizzeri

Prima dell’invasione di Napoleone, la famiglia Dufour dovette lasciare Ginevra a causa di una rivolta popolare a favore della libertà contro i patrizi dominanti, alla quale partecipò anche il padre Dufour. La famiglia si stabilì infine a Costanza, allora ancora sotto il dominio austriaco, dove Guillaume Henri Dufour trascorse i primi due anni di vita sul lago di Costanza.

In seguito, la famiglia tornò a Ginevra, che fu poi conquistata dalla Francia, e così Dufour divenne cittadino francese. Come francese, si formò a Parigi e Metz come ufficiale del genio e ingegnere, prestò servizio nell’esercito francese e si appassionò allo straordinario genio strategico di Napoleone Bonaparte.

Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1814, il capitano Dufour tornò a Ginevra. Tuttavia, riprese subito a servire nell’esercito francese a Lione non appena l’imperatore francese ritornò dall’Elba. E fu molto triste quando Napoleone fu definitivamente esiliato a Sant’Elena dopo Waterloo.

Continua nel prossimo numero

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