Gli alieni di noi non ne vogliono assolutamente sapere!

Mag 13 • L'opinione, Prima Pagina • 427 Views • Commenti disabilitati su Gli alieni di noi non ne vogliono assolutamente sapere!

E come biasimarli! Nei secoli dei secoli, noi terrestri, noi umani (?) ne abbiamo combinate di ogni sorta. Guerre di religione, conflitti mondiali, 2 per intenderci e, per non farci mancare niente, ne stiamo scientemente pianificando un terzo, nel quale, a detta di coloro che governano questo mondo oramai fuori di testa, si farà largo uso di micidiali armi nucleari. E già che ci siamo, «melius est abundare quam deficere», come no! Le bombe  sganciate sul Giappone nel 1945, a confronto possiamo considerarle dei confetti!

Nell’universo ci sono circa 200 miliardi di galassie, questo secondo le stime degli astronomi. Nella Via Lattea potrebbero esserci civiltà intelligenti, così come dichiarato da un gruppo di scienziati dell’Università di Nottingham, che hanno elaborato una nuova trasformazione cosmica. Un articolo apparso sul «The Astrophysical Journal»  esamina il probabile numero – 36 – di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella Via Lattea. Quindi, nostri «coinquilini» che discretamente ci stanno osservando da millenni e sicuramente non sono tranquilli del nostro assai discutibile comportamento.

Da quale sistema stellare sono originari è assai difficile da accertare. Comunque, non solo esistono, ma sarebbero anche presenti sulla Terra! Questa realtà è oramai confermata dai più disparati ambienti e organizzazioni . Una in particolare, che si occupa, citiamo: «dei destini del mondo». Un organismo internazionale che ha sedi in diverse nazioni: Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina, Italia e Israele. Una sorta di federazione che studia e controlla l’attività di questi «visitatori» venuti da altri mondi e ora – si conferma – «attivi» sul nostro pianeta.

Ovviamente si nega e i vari governi esitano a informare la popolazione, lo hanno sempre fatto, fin dall’ incidente di Roswell  avvenuto nell’omonima località degli Stati Uniti d’America il 2 luglio 1947, quando un oggetto non identificato precipitò al suolo. Poi c’è da tenere presente una infinità di testimonianze sugli avvistamenti di veicoli extraterrestri e incontri del 3° tipo. La bibliografia sull’argomento è immensa.

Ora anche la Chiesa, seppure  con una certa qual reticenza, comincia a far trapelare la sua posizione in merito, citiamo: «Il principale denominatore comune è la fede in un Creatore e la convinzione che nell’Universo ci siano altre forme di intelligenza. Anzi, molti dei suoi membri sono convinti che l’umanità sia una specie di prodotto di laboratorio di una civiltà extraterrestre superiore, che da millenni vigilerebbe attentamente su di noi.» (fdc)

Se così fosse, l’impatto sarebbe devastante a livello psicologico e non solo, poiché probabilmente non siamo assolutamente preparati ad affrontare la realtà, anche se quella che stiamo vivendo non induce di certo all’ottimismo, grazie a coloro che hanno il vezzo di voler decidere per tutti, esportatori di «democrazia» in primis, e a quelli che vogliono ricreare utopici imperi. Siamo al cospetto di preoccupanti smanie di grandezza e demenziali convinzioni d’onnipotenza. Badassero ai fatti propri e soprattutto a quelli di  casa loro, tutti starebbero meglio, poco ma sicuro!

Purtroppo, i tifosi di questi distinti schieramenti non mancano di certo e il tifo, da ambo le parti, è sempre più violento con conseguenze che potrebbero rivelarsi disastrose. La domanda che, osservandoci, si stanno sicuramente ponendo i nostri coinquilini galattici, potrebbe riguardare la durata della nostra civiltà, di certo non superiore ad altre, forse sparse nella galassia. E considerando di come siamo messi e soprattutto in che mani siamo, temiamo che non durerà ancora molto; il declino è già in atto.

C’è qualcuno là fuori? Forse. Ma tenendo conto delle continue «beghe condominiali», gli alieni di noi non ne vogliono sapere. Come dar loro torto? Siamo poco affidabili, irriducibili attaccabrighe, sempre pronti a menar le mani, convinti come siamo di essere i detentori di verità assolute.

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