Diploma olimpico alle Paralimpiadi per la ticinese Claire Ghiringhelli
Il Guastafeste ha raccolto finora circa 12’000 franchi
La ticinese Claire Ghiringhelli era la prima svizzera a gareggiare nel canottaggio alle Paralimpiadi di Parigi, e per soli 6 secondi non è riuscita a qualificarsi fra le prime sei atlete che hanno disputato la finale A, quella in cui erano in gioco le medaglie. Ma poi è arrivata seconda nella finale B che vedeva in lizza sei atlete, classificandosi così all’ottavo posto assoluto nella sua categoria, che le ha fruttato il diploma olimpico. Un risultato prestigioso, per lei, per la squadra rossocrociata e per la Canottieri di Locarno, società di cui Claire è tesserata. Tutto il Ticino dovrebbe essere fiero della sua prestazione, e in particolare il Comune di Minusio, dove abitavano i suoi nonni materni, dove per diversi mesi all’anno risiedono i suoi genitori e dove lei stessa fin dall’infanzia trascorre le sue vacanze assieme alla sorella gemella Sophie.
Rimasta paralizzata dalla vita in giù nel 2017, dopo un’operazione per rimuovere un tumore alla colonna vertebrale, Claire, madre di tre figli, ha dovuto far fronte a molti sacrifici e a molti oneri finanziari per riuscire a qualificarsi alle Paralimpiadi, dimostrando una grandissima determinazione e forza di volontà.
Per aiutarla a far fronte almeno in parte a questi costi il Guastafeste di Giorgio Ghiringhelli (il cui papà era il fratello del nonno di Claire) ha lanciato una colletta che finora ha consentito di raccogliere circa 12’000 franchi, fra cui 5’000 dall’Associazione Ticino Sociale (di cui è presidente Norman Gobbi), 200 dalla Raiffeisen e 200 dalla Banca dello Stato. Chi volesse partecipare a questa iniziativa lo può ancora fare versando un contributo sul conto intestato a «Movimento politico Il Guastafeste», 6616 Losone – IBAN: CH62 0900 0000 6506 7871 6, con l’indicazione «Hop Claire» quale motivo del versamento.
Nell’intento di far sentire a Claire l’abbraccio di tutto il Ticino, il Guastafeste aveva scritto ai municipi del cantone, invitandoli a versare un contributo simbolico di 50 franchi. Ma finora hanno risposto solo in cinque Arbedo-Castione (500 franchi), Chiasso (200), Magliaso (100), Bedigliora (50) e Avegno-Gordevio (50).
Minusio ha risposto che non è possibile una sua sponsorizzazione «in quanto le misure di risparmio volute dal nostro Legislativo per il mantenimento della spesa corrente non ci consentono di sovvenzionare ulteriori iniziative». Canobbio e Torricella-Taverne hanno risposto che loro sostengono solo atleti locali; Losone si è tirato indietro «per coerenza e per parità di trattamento con analoghe richieste giunte in passato» e Cadempino non ha aderito «perché sono già molti gli aiuti finanziari che devolviamo».
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