Diego Baratti nuovo vicepresidente di UDC Ticino

Mag 30 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 509 Views • Commenti disabilitati su Diego Baratti nuovo vicepresidente di UDC Ticino

Si è riunito nella serata di mercoledì 21 ottobre a Lugano il comitato cantonale dell’UDC, che ha scelto come suo Vicepresidente per il Sottoceneri Diego Baratti che sostituirà Pierluigi Pasi, recentemente eletto giudice supplente al Tribunale federale. Baratti, nonostante la giovane età, vanta una solida esperienza politica: è vicesindaco di Ponte Capriasca, membro del comitato dei Giovani UDC Svizzera per molti anni ed è già stato vicepresidente nazionale dei giovani UDC. A lui vanno gli auguri di buon lavoro da parte del comitato.
Nel suo intervento, il presidente cantonale Piero Marchesi ha poi accolto con soddisfazione la
decisione del Gran Consiglio di dichiarare ricevibile l’iniziativa popolare «Stop all’aumento dei
dipendenti cantonali», promossa dall’UDC Ticino e sostenuta da un fronte borghese sempre più consapevole dell’urgenza di invertire la rotta. Il presidente ha colto l’occasione per auspicare un maggiore utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dell’amministrazione cantonale.

2 x NO il 15 giugno 2025

Sono state poi comunicate le indicazioni di voto per gli oggetti di competenza cantonale, per i quali saremo chiamati alle urne il prossimo 15 giugno.
a) Decreto legislativo del 17 settembre 2024 concernente lo stanziamento di un credito netto di 7,11 milioni di franchi e l’autorizzazione alla spesa di 16,63 milioni di franchi per la riorganizzazione del nodo intermodale alla stazione FFS di Locarno-Muralto: il comitato raccomanda il NO. Il progetto – che non piace in primis ai Locarnesi presenti in sala – impatta in modo importante sul territorio circostante, creando traffico nelle strade principali limitrofe, e favorendo di fatto solo i mezzi pubblici.
b) Iniziativa popolare del 18 ottobre 2022 «Per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità»: anche qui, il comitato raccomanda il NO. È una proposta che a una prima occhiata sembra portare ordine nel campo delle cure sociosanitarie e socioeducative. Tuttavia, non è la strada giusta da percorrere. Il rischio è di introdurre un’iniziativa troppo rigida, che intende regolamentare allo stesso modo enti diversi come ospedali, asili nido e strutture per anziani. Il pericolo è di creare un apparato burocratico macchinoso e troppo grande: spendere di più senza migliorare concretamente l’assistenza alle persone fragili.

Sostegno all’iniziativa «Bussola»

Infine, il comitato ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa popolare federale «Per la
democrazia diretta e la competitività del nostro Paese – No a una Svizzera membro passivo
dell’UE» (Iniziativa Bussola), che intende impedire un’occulta adesione passiva all’UE e, in
particolare, statuisce che per gli accordi internazionali sia necessaria la doppia maggioranza,
popolo e cantoni, con l’adozione del referendum obbligatorio. Un tema di attualità vista la recente scandalosa decisione del Consiglio federale di voler adottare il referendum facoltativo per l’accordo di sottomissione all’UE, detto anche Bilaterali III.

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