Da Palazzo federale – Interrogazioni del consigliere nazionale Piero Marchesi

Nov 13 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 15 Views • Commenti disabilitati su Da Palazzo federale – Interrogazioni del consigliere nazionale Piero Marchesi

Piero Marchesi
Consigliere nazionale, Presidente UDC Ticino

Covid-19: sono previste limitazioni degli spostamenti dei frontalieri da e verso il Ticino?

Nella provincia di Varese il 28 ottobre u.s. sono state registrate ben 1’902 persone infettate da Covid-19, un quarto di quelle rilevate in tutta la regione Lombardia, che nello stesso giorno ne ha contabilizzate 7’559.

Molti abitanti della provincia di Varese lavorano in Ticino grazie a un permesso G da frontaliere. È innegabile che, come avvenuto in primavera in occasione della prima ondata Covid-19, lo spostamento da e per il Ticino ha contribuito ad aumentare in modo esponenziale il numero di contagiati in Ticino. Va comunque ricordato che il problema si pone anche per i diversi Ticinesi che si recano in Italia per acquisti o per affari privati.

Attualmente la situazione relativa al Covid-19 in Ticino è seria, seppur probabilmente meno acuta che in altri Cantoni, ma rimane la preoccupazione di non dover rivivere la stessa situazione della scorsa primavera.

Si chiede pertanto al Consiglio federale:

  1. Condivide la preoccupazione esposta precedentemente e in particolare relativa alla pericolosità dei molti movimenti da e per il Ticino dei molti lavoratori frontalieri?
  2. Che misure intende adottare per cercare di limitare un ulteriore peggioramento della situazione in Ticino?
  3. Sono previste misure a breve per rallentare lo spostamento dei lavoratori frontalieri da e per il Ticino?
  4. Sono previste misure a breve per rallentare lo spostamento dei residenti in Ticino da e per l’Italia?

Covid-19: come sostenere i club sportivi professionisti a seguito delle nuove misure di restrizione?

Le nuove misure decise dal Consiglio federale il 28 ottobre u.s. prevedono forti restrizioni per le manifestazioni sportive. I vari club professionisti hanno da subito espresso forti preoccupazioni perché la loro esistenza è seriamente a rischio.

Negli ultimi mesi i club hanno fatto sforzi importanti rispondendo a tutte le richieste dell’Autorità federale. Mi riferisco in particolare all’obbligo di avere solo posti seduti, nel limitare le capacità degli stadi, all’applicazione di piani di protezione e alla modifica delle abitudini dei tifosi.

Ora, legittimamente vista la situazione pandemica, arriva una chiusura con l’obbligo di svolgere le manifestazioni praticamente senza pubblico. Questo crea un danno economico che ritengo dovrà trovare una risposta da parte dell’Autorità federale.

Con la presente chiedo al Consiglio federale:

  1. Ha valutato l’impatto di questa decisione sulle finanze dei vari club professionisti?
  2. Che misure immediate intende mettere in atto il Consiglio federale a sostegno dei club professionisti?
  3. Ha coinvolto i club per trovare assieme delle soluzioni che possano evitare fallimenti e sparizioni di massa?

 

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