Cooperativa  «Il Paese», Locarno

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La tessera di giornalista de “Il aese” rilasciata a Giuliano Franzosi nel 1976 

La proprietaria di questo quattordicinale è la Società Cooperativa «Il Paese», domiciliata a Locarno. Fu costituita il 17 aprile del 1962 (oltre 60 anni or sono). Il settimanale era di Calimero Danzi di Locarno che lo aveva gestito fin dalla sua fondazione nel 1921 ed era apparso la prima volta nel 1922. Allora era il giornale del Partito agrario popolare ticinese. Fu bisettimale dal 1922-25/1930 poi dal 1943/51 e dal 1963/64. Trisettimanale nel 1926 e dal 1930 al 1942. Settimanale 1952-1963 e dal numero 44 del 1964. Infine, dal 1998 quattordicinale.

Promotori della «Cooperativa Il Paese, Locarno» furono: Giuseppe e Luigi Cattori, Luciano Danzi, Innocente Pinoja, Giovanni Tettamanti, Giuseppe Padlina, che il 17 marzo 1962 presentarono gli statuti della stessa. Primo presidente fu eletto Giuseppe Cattori a cui seguirono negli anni Giovanni Tettamanti, Innocente Pinoja, Giacomo Viglezio, Giannino Minoggio, Giovanni Santoro e dal 2003 Alexander von Wyttenbach.

Il 18 settembre 1976, l’allora segretario della cooperativa «Il Paese», Innocente Pinoja, mi chiese se fossi disposto a succedergli nell’incarico, in quanto il Presidente Giovanni Tettamanti lasciava la funzione e si era pensato a lui quale successore.

La stampa del settimanale, che durante gli anni 60 – per un breve periodo apparì due volte alla settimana – veniva stampato a Locarno dalla Tipografia Legnazzi e Scaroni (proprietari Franco Legnazzi ed Ettore Scaroni) verso la metà degli anni 80, in seguito alla cessazione dell’attività della tipografia di Locarno, fu trasferita alla Tipografia Aurora di Canobbio, poi rilevata dalla Fontana Print di Pregassona. Rimasi segretario della Cooperativa «Il Paese» fino al 1999, ma a tutt’oggi sono ancora membro del Consiglio di Cooperativa.

L’amministrazione dell’allora settimanale, anni 70, era affidata a Marco Danzi.

Nel 1977, l’amministrazione fu affidata all’ing. Manfredo Forni di Villa Luganese.  Poi a metà degli anni 80 la assunse Carlo Danzi.

Il settimanale fu diretto in quegli anni da Luciano Danzi, Diego Invernizzi e vi collaborò pure Benito Battaglia.

Passando alla redazione verso la fine degli anni 70 ebbe l’inizio la valida collaborazione di «Settebello» e di EB che affiancavano il capace Direttore Luciano Danzi e i vari C. Scattini, Nino R., G. Tettamanti, Riccardo Danzi, ecc.

«Settebello» era un liberale scontento che su altri quotidiani si firmava con L. Vicredi.

Egli aveva avuto con l’allora Consigliere di Stato Argante Righetti un forte diverbio.

Queste nuove collaborazioni diedero impulso al settimanale. Ricordo le campagne sul Festival del Film, o quella sull’allora astronomica cifra, del debito di un miliardo del Canton Ticino, o la campagna contro il CUSI e altre ancora.«Settebello» ebbe la soddisfazione però di «legnare» Righetti, che nel 1979 aveva lasciato il Governo Cantonale e il partito, nel settembre del medesimo anno, l’aveva candidato al Consiglio Nazionale Venne infatti  sonoramente battuto dagli uscenti Pierfelice Barchi e Massimo Pini e da Alma Bacciarini.

Lo slogan fu semplice, ma efficace: «Rigate Righetti».

Alla fine degli anni 80 si passò da organo ufficiale del partito a portavoce dell’UDC.

Dovetti convocare un’assemblea straordinaria a Bironico. L’assise fu molto frequentata, era convenuto oltre l’80 % dei soci. Pure radio e le varie testate del Ticino, con dei loro inviati, erano presenti. Alla fine si decise di trasformarlo in portavoce.

Nel 1981 «Settebello» mancò. Inoltre, pure B. Battaglia, che fungeva da redattore, aveva cambiato datore di lavoro.

Luciano Danzi e Innocente Pinoja mi chiesero se non potessi aiutare nel preparare il settimanale, i tipografi erano competenti nella loro professione, ma di politica erano molto acerbi. Mi recavo, dopo il lavoro, in via Bramantino, allora sede della tipografia, alcune sere alla settimana e il sabato mattina.

L’attuale Consiglio di Cooperativa è formato da Alessandro von Wyttembach, presidente; Carlo Danzi segretario; il sottoscritto, Francesco Cuzzocrea e Michele Cotti quali membri.

Come scrivevo all’inizio di queste reminiscenze la Cooperativa «Il Paese, Locarno» ha oltre sessant’anni di vita e io ne faccio parte dal 1976 – da ben 46 anni – prima segretario poi quale membro. E cerco per ogni edizione di inviare un contributo scritto.

 

Giuliano Franzosi

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