Compensazione “gettoni” e “Indennità”

Feb 7 • Dai Comuni, Dall'UDC, Prima Pagina • 127 Views • Commenti disabilitati su Compensazione “gettoni” e “Indennità”

Losone

Interpellanza dl nostro gruppo in Consiglio comunale

Il Gruppo UDC/SVP/Partito del Popolo Svizzero  ha  inoltrato alla fine di gennaio la seguente interpellanza:

A nome del gruppo  che rappresento mi permetto interpellare il Municipio su una questione di fondo.

Quali consiglieri comunali, riceviamo dei gettoni di presenza per le sedute di Consiglio comunale e per la presenza nelle varie commissioni.

I municipali, a loro volta, hanno diritto a delle remunerazioni, consone all’impegno profuso.

La mia domanda è assai semplice:

– Nel caso uno di noi quarantadue politici (7 municipali + 35 consiglieri comunali)  

  avesse  debiti con il Comune: non sarebbe  auspicabile ed etico che quest’ultimo

  potesse compensare, per il tramite del gettone di presenza, le fatture scoperte e di

  riflesso il debito che qualcuno di noi avesse contratto con il Comune?

– Se vi fossero invece, come presumo, degli impedimenti procedurali: è pensabile

  che il Comune possa promuovere una richiesta esplicita per la cessione volontaria

  da parte del soggetto in debito con formulazione informale, atta a compensare i

  propri crediti ?

In sostanza: non sarebbe carino e responsabile che chi deve dei soldi al Comune, e allo

stesso tempo incassa dei soldi dallo stesso Comune sotto forma di emolumenti per servizi prestati in qualità di consigliere comunale o municipale, li devolvesse a parziale e/o totale scarico dei propri debiti contratti ?

Riteniamo che sia ingiusto e poco etico (visto che con l’etica si bagnano sempre in molti la bocca, ma che ad applicarla sono sempre in pochi!), che il Comune vada a indennizzare degli importi a chi in realtà è già in debito con quest’ultimo.

Si tratta di un semplice rispetto nei confronti della Comunità che è chiamato dal Popolo a rappresentare.

Sarebbe un bel segnale nei confronti del comune cittadino quello di avere il coraggio di esternare le proprie problematiche finanziarie (d’altronde non si vuole trasparenza assoluto in tutto?), ma anche di dimostrare di avere l’umiltà di affrontarle con signorile attenzione nei confronti della Comunità.

 

A nome del gruppo:

Francesca Budy Flammini

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