Chi è davvero solidale?
Quanto pagano allo Stato i contribuenti che si collocano nella fascia economica più alta? Una cosa è certa: questi si dimostrano più solidali con i cittadini di coloro che denigrano costantemente i cosiddetti «ricchi».
Care lettrici e cari lettori, oggi, per una volta, parlo di me. Più precisamente, delle tasse che un contribuente nella fascia economica più alta paga allo Stato. La settimana scorsa volevo investire in un deposito a termine presso una banca cantonale. Mi hanno offerto un interesse dell’1,2%. Poi ho pensato a quanto mi sarebbe rimasto dopo le tasse. Di questo 1,2%, lo 0,42% viene tolto per l’imposta sul reddito. Rimane lo 0,78% del mio tasso d’interesse. Un altro 0,68% è destinato all’imposta sulla sostanza. Ciò significa che del mio tasso di interesse dell’1,2% mi rimane esattamente lo 0,1%. La differenza, cioè l’1,1%, la pago allo Stato sotto forma di imposte dirette.
Ma non è tutto: anche sul restante 0,1% pago le imposte indirette, ad esempio l’IVA, se lo utilizzo per consumare qualcosa. E vivo a Meilen, una città relativamente poco tassata. Se vivessi a Zurigo, città governata dalla coalizione rosso-verde, il mio tasso di interesse sarebbe dell’1,2%, lasciandomi con un saldo negativo dello 0,15%. Quindi vivere a Zurigo mi esproprierebbe di fatto, il che è vietato dalla garanzia di proprietà della nostra Costituzione.
Come ringraziamento per il fatto che io e altri cosiddetti «ricchi» diamo la maggior parte del nostro reddito allo Stato, la sinistra dice: «I ricchi dovrebbero finalmente pagare più tasse! I ricchi non dimostrano solidarietà». Vogliono mungere a morte le buone mucche da latte o, ancora meglio, macellarle completamente. Una piccola minoranza del 10-20% sostiene la maggior parte dell’onere fiscale in Svizzera. Se vengono tassati all’infinito, alla fine non saremo tutti ugualmente ricchi, bensì tutti ugualmente poveri.
Il fatto che Postfinance, una filiale della Posta Svizzera di proprietà statale, utilizzi l’espressione «ricchi snob» nella sua ultima pubblicità non è solo politicamente ideologizzato, ma anche un affronto. La solidarietà non è una strada a senso unico. Può essere richiesta anche per coloro che finanziano la maggior parte degli oneri della nostra comunità.
Cordiali saluti dalle paludi di Berna.
« Acquisto palazzo EFG: una palla di neve che rotolando si trasforma in una valanga Wer ist eigentlich solidarisch? »

