Ai giovani musulmani la Svizzera non piace!

Nov 30 • L'opinione, Prima Pagina • 1179 Views • Commenti disabilitati su Ai giovani musulmani la Svizzera non piace!

Problema facilmente risolvibile: un biglietto di sola andata alla Mecca  “ ﻣكة المكرّمة “, così saremo tutti felici e contenti! Che ci vuole? Da quelle parti c’è tanto spazio, Bin Salman sarà felice del vostro ritorno e potrete osservare pienamente – magari patendo un po’ di fame – i precetti del Profeta! Quindi, buon viaggio!

Se in Svizzera vi trovate così male, la dignità – valore irrinunciabile per l’essere umano – dovrebbe indurvi a tacere e fare fagotto. Purtroppo, possiamo immaginare la  vostra risposta al nostro cordiale invito: “non siamo mica scemi!” Eh già!

Comodo vivere in Occidente sfruttando tutte le opportunità che questa società vi offre con grande generosità e insensata tolleranza malgrado le vostre assurde, arroganti pretese! Fra queste, spicca il desiderio d’imporre la Sharia, con tutto ciò che essa di nefasto comporta! Un ritorno all’arretratezza, che non vi permetteremo di portare a buon fine per attuare l’oscuro disegno di una UE corrotta, che sta favorendo scientemente l’invasione.

I sintomi di questo tentativo di conquista sono tangibili! Li possiamo percepire, purtroppo, anche nelle nostre città, in certi quartieri, incontrando spesso donne con il capo coperto da hijab e affini. Mascherate come se fosse perennemente carnevale! Queste signore sono costantemente in stato interessante! Già! Tanto a mantenere i futuri pargoli islamici, ci penserà l’odiato, corrotto Occidente, in particolare mamma Elvezia! Ma bisogna capire! Queste donne “provengono da paesi in guerra”, anche se a crederci sono i soliti ingenui boccaloni e i nostri fiocamente illuminati governanti. Queste donne, solitamente, sono accompagnate da mariti o presunti tali che, nell’incedere, le precedono a una certa qual distanza: il machismo, peculiare al vostro credo, lo esige! Sappiamo quanta considerazione l’Islam nutre nei confronti del gentil sesso! Sicuramente lo sanno anche le nostre femministe, ma fanno finta di non saperlo; il politicamente corretto lo impone, vero?

Gli incontri ravvicinati con questi sempre più numerosi ed esotici nuclei familiari  avvengono in giorni nei quali noi, rozzi miscredenti occidentali, solitamente dobbiamo recarci al lavoro per guadagnarci il pane! Ma allora, i mariti o presunti tali di queste signore dal capo coperto e sempre in gravidanza, che cacchio fanno per guadagnarsi il couscous quotidiano? Battere la fiacca, bighellonare da mane a sera e farsi mantenere, è forse quanto raccomanda una delle 114 sūre?

Da un recente sondaggio, citiamo: “Poco più di un quinto dei ragazzi islamici sondati, preferirebbe vivere sotto la Sharia che sotto la legge svizzera e quasi la stessa percentuale, il 21,4%, ritiene che la Svizzera abbia bisogno di un leader politico che guidi il paese seguendo i precetti dell’Islam.”(Sic!!) Un leader del genere ci mancava! Domanda: la Sharia contempla anche il mantenimento a vita e sussidi concessi con l’innaffiatoio, a coloro i quali sputano nel piatto dove s’abbuffano vivendo a sbafo?

Un leader politico islamico? Signori musulmani, sia ben chiaro: questa pretesa sarà avversata con qualunque mezzo! Chiaro? Queste assurde rivendicazioni, c’inducono a pensare che i giovani islamisti residenti in Svizzera, a parte i versetti del Corano, leggano assai poco! Dubitiamo che abbiano mai sentito parlare della battaglia di Poitiers (732), di Carlo Martello. Sicuramente, nessun imam li ha mai informati sull’esito di quella di Lepanto del 1571. In entrambi gli scontri e in altre analoghe circostanze, le avete prese di santa ragione! Non vi è bastato?

Tornando al sondaggio effettuato tra i giovani islamisti “svizzeri” – quelli, per intenderci, che non hanno minimamente la volontà d’integrarsi, ma vorrebbero integrarci e sottometterci – sarà opportuno prendere seri, quanto opportuni provvedimenti. In particolare, per quanto concerne la politica d’asilo, stringendo i cordoni della borsa, evitando le naturalizzazioni concesse al prezzo di saldi, lo srotolamento di tappeti rossi, ignorando gli embrassons nous caldeggiati a ogni Angelus domenicale dall’argentino che pontifica a Roma e dalle legioni buoniste che ci ritroviamo ogni dove! Berna: abbiamo un problema!

Qualcuno, finalmente, sta incominciando a comprendere che Bruxelles sta compiendo un immondo baratto: miliardi in cambio, citiamo: “dell’abiura dei valori che fondano le nostre civiltà!”. La corda, se troppo tesa, potrebbe spezzarsi con conseguenze assai spiacevoli.

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