L’ipocrisia occidentale smascherata in quattro e quattro otto

Mar 8 • Dal Mondo, L'opinione, Prima Pagina • 552 Views • Commenti disabilitati su L’ipocrisia occidentale smascherata in quattro e quattro otto

Venti di guerra

(enm) Putin invade l’Ucraina? Orrore e vilipendio! Novello Hitler, mascalzone sprezzante del diritto internazionale! L’Occidente (anche se poi, a stretto senso, al di qua degli Urali anche la Russia è Occidente) deve temerlo, deve contrastarlo – e giù sanzioni, aiuti miliardari a Zelensky e piani di riarmo europeo per oltre 800 miliardi di euro. Eccome no? Putin è un irresponsabile, ha piani imperialisti d’invasione dell’Europa, che deve quindi prepararsi alla guerra. E Zelensky? E l’Ucraina? Loro no, loro sono stati invasi, sono i buoni. E via allo sdegno unilaterale a suon di titoloni nei giornali e trasmissioni radiotelevisive roboanti, volte a scuotere – come se ce ne fosse bisogno – gli animi degli utenti e creare «audience». Immeritata, ma pur sempre «audience». Dunque, da un lato i buoni – l’Occidente, dall’altro i cattivi, fino a oggi la Russia. Già, fino a oggi. Perché adesso, con il suo attacco all’Iran, è l’Occidente ad aver calpestato il diritto internazionale. Ma, tra che gli ayatollah iraniani e il loro regime stanno generalmente in punta ai benpensanti occidentali, e tra che per quest’ultimi – a torto o a ragione – in memoria di quanto di buono gli USA hanno fatto in Europa (eh, sì, hanno fatto anche delle cose buone, in primis vincere due guerre mondiali) mettere gli Stati uniti fra i cattivi è meno facile, la «audience» condiscendente è più limitata, e quindi, anche le reazioni di sdegno sono più contenute, salvo ovviamente quelle della sinistra, nemica storica degli Stati uniti. L’ipocrisia di questo atteggiamento – lo sdegno facile (quanto inutile) – l’ha giustamente sottolineata uno dei migliori giornalisti attualmente presenti sul mercato italiano, il direttore de Il fatto quotidiano Marco Travaglio, in un intervento alla trasmissione di Lilli Gruber «Otto e mezzo». Alla conduttrice infocata dal sacro sdegno per l’attacco di Trump all’Iran, Travaglio ha risposto:

«Quindi non solo queste due guerre, scoppiate prima che arrivasse Trump, sono in conto a Trump ma, da quando c’è Trump non si rispettano più le leggi internazionali, mentre prima che arrivasse lui si rispettavano. E noi quale legge internazionale abbiamo rispettato quando, contro l’ONU, abbiamo bombardato Belgrado per 78 giorni? Che legge internazionale abbiamo rispettato quando abbiamo riconosciuto la secessione del Kosovo, contro una risoluzione dell’ONU che diceva che doveva restare serbo? Che leggi internazionali abbiamo rispettato quando abbiamo invaso due paesi sovrani, che non c’entravano niente con l’attacco alle due torri, facendo un milione e trecentomila morti in Afghanistan e in Iraq, con false prove portate all’ONU? Quali leggi internazionali abbiamo rispettato bombardando la Libia contro il volere delle Nazioni unite? Ma di che cosa state parlando? Abbiamo creato semplicemente dei precedenti che hanno legittimato ex post quello che poi ha fatto Putin, che ha fatto esattamente in piccolo in Ucraina quello che abbiamo fatto noi in grande. Non è mai esistito il diritto internazionale. Le zone d’influenza che vi spaventano tanto, perché adesso sono riconosciute anche alla Russia e alla Cina, gli Americani a casa loro, nel cortile di casa loro, le hanno sempre pretese. Hanno sempre trattato il Centroamerica e il Sudamerica come se fosse roba loro. E hanno cominciato a trattare anche l’Ucraina e la Georgia come se fossero roba loro. Quando gli è saltato il ghiribizzo di aggiungerle alla collezione NATO, tradendo sedici volte l’impegno preso con Gorbaciov di non allargare la NATO a est del confine tedesco, passando da sedici a 32 paesi. Ma di che cosa state parlando? Sembra che negli ultimi 50 anni tutti abbiano rispettato il diritto internazionale, ma quando mai?»

Non so Voi, ma io concordo al 100%.

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