Dai comuni

Mag 30 • Dai Comuni, Dall'UDC, Prima Pagina • 298 Views • Commenti disabilitati su Dai comuni

Losone

Altro riconoscimento per il comune!

La popolazione losonese ha ricevuto il riconoscimento per la raccolta della plastica domestica nell’anno 2024.

Il Comune di Losone è stato insignito per l’anno 2024 del Certificato ambientale rilasciato da InnoRecycling AG, sammelsack.ch che, attraverso la raccolta della plastica, cerca di ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di CO2. I Losonesi hanno raccolto nel 2024, 9460 kg di plastica domestica, mediante il sistema di raccolta Bring Plastic Back. Le cittadine e i cittadini di Losone possono raccogliere tutte le plastiche miste domestiche nell’apposito sacco a pagamento, che è possibile acquistare in alcuni punti vendita. Una volta pieni, i sacchi devono essere consegnati all’Ecocentro Zandone o al Centro di raccolta Canaa, dove saranno ritirati per il riciclaggio.

La raccolta delle plastiche miste svolta dal comune di Losone ha permesso di sostituire nei processi produttivi 4730 kg di nuove plastiche, risparmiando 14’190 litri di petrolio. La parte di plastiche miste non riciclabili è stata destinata a cementifici dove viene impiegata come alternativa al combustibile fossile, evitando così la combustione di 4725 Kg di carbon fossile.                                                                                                              

Questo sistema di riciclaggio ha evitato emissioni pari a 26’772 Kg di CO2.

Imballaggi, flaconi, pellicole, nelle nostre case la plastica è onnipresente. Dopo l’utilizzo non dovrebbe essere semplicemente gettata nella spazzatura, dato che molte tipologie di plastica sono riutilizzabili.

Losone chiude il 2024 con un avanzo di oltre un milione di franchi       

Un aumento delle entrate e una riduzione delle spese portano il consuntivo losonese nelle cifre nere.

L’incremento dell’inflazione negli scorsi anni aveva fatto temere un disavanzo di oltre un milione di franchi per le finanze comunali. Alla fine del 2024, però, il dato negativo si è trasformato in uno positivo e il comune di Losone segna un avanzo di 1’175’787.52 franchi.

A raggiungere questo risultato hanno contribuito soprattutto l’aumento delle entrate e, in parte, i minori costi rispetto a quanto preventivato.

Ricavi in crescita: lo scorso anno, infatti, oltre alle sopravvenienze d’imposta sugli anni arretrati del periodo del Covid, il gettito fiscale è stato premiato con 869’100 franchi in più rispetto a quello previsto. Un terzo di questa cifra è attribuibile alle imposte versate da chi ha ritirato il capitale della cassa pensione al momento del pensionamento. Un ulteriore quarto è il risultato di imposte suppletorie incassate a seguito di autodenunce d’imposte.

Quasi 200’000 franchi sono invece dovuti ai maggiori ricavi provenienti dal sedime                dell’ex Caserma San Giorgio, che è tornata ad essere occupata per fini militari e di protezione civile.                                                                                                                       

Riduzione delle spese: anche la diminuzione delle spese ha contribuito alla riduzione del fabbisogno per l’esercizio 2024 che è risultato minore di ben 2’355’897.52 franchi. Lo scorso anno, infatti, il comune ha risparmiato quasi mezzo milione di franchi rispetto a quanto preventivato. Il contenimento delle spese è trasversale a tutti i servizi, ma un ruolo importante l’ha svolto anche la riduzione del contributo per il servizio di trasporto pubblico. Il generale aumento del numero di passeggeri ha, infatti, migliorato l’indipendenza finanziaria delle aziende di trasporto, riducendo la necessità di supporto pubblico.                                              

Questi risparmi sono un importante segnale dell’impegno portato avanti dal Municipio               per promuovere un’ottimizzazione delle spese. Lo scorso anno il consiglio comunale ha, infatti, approvato nuovi crediti di investimento per 7 milioni e mezzo di franchi.

Nel complesso, alla fine 2024 il comune aveva ancora 21,3 milioni di franchi da versare in progetti in via di conclusione, tra cui la nuova casa comunale, gli interventi infrastrutturali su strade e canalizzazioni e la Club House al centro sportivo ai Saleggi.

Mendrisio

Interrogazione

Strategia per la mobilità elettrica: è davvero utile?

Alla luce delle risposte fornite dal municipio in data 6 dicembre 2024 all’interrogazione «Colonnine ricarica auto elettriche, quale futuro?» in merito alla presenza e al futuro sviluppo delle colonnine per la ricarica di veicoli elettrici nella città di Mendrisio, riteniamo opportuno sollevare nuove riflessioni in relazione all’evoluzione di questo settore. Prendiamo atto che l’esecutivo comunale intende proseguire nella strategia di promozione della mobilità elettrica, includendo un ampliamento della rete di posteggi dotati di colonnine di ricarica in diversi quartieri. Tale strategia appare però sempre più inadeguata, se si considera quanto sta accadendo nel mondo dell’auto elettrica, sia a livello cantonale che nazionale. Diversi segnali mostrano infatti un rallentamento o addirittura un’inversione di tendenza. Già nel 2023 (RSI) era stata messa in luce la debolezza della crescita del settore, sottolineando che l’adozione delle auto elettriche in Svizzera prosegue a rilento rispetto ad altri paesi europei, nonostante l’incremento delle vendite globali. Nel marzo 2024, Ticino News parlava apertamente di crisi: il mercato dell’auto elettrica si stava «svendendo», con incentivi poco attrattivi e scarsa fiducia da parte degli automobilisti. Le vendite non compensavano più i costi e l’infrastruttura non teneva il passo con le esigenze. Poco dopo, La Regione (4 aprile 2024) riportava un drastico calo delle vendite di Tesla, che trascinava al ribasso l’intero settore elettrico, segnalando un cambio di rotta nel comportamento dei consumatori.

Ticinonline (23 ottobre 2024) confermava la tendenza, rilevando un calo del 9,5% nella quota di mercato dei veicoli elettrici rispetto al 2023. Prezzi elevati, scarsa disponibilità di colonnine e un valore di rivendita poco competitivo erano tra le cause principali della contrazione.

Swissinfo (12 febbraio 2025) aggiungeva che, mentre a livello mondiale il mercato elettrico cresceva, in Svizzera il 2024 aveva segnato un’inversione di tendenza: solo il 28% delle nuove auto immatricolate era elettrico, contro il 29% dell’anno precedente. Si trattava del primo calo dal 2015.

RSI (20 febbraio 2025) riportava due segnali concreti della crisi del settore: Landis & Gyr annunciava il ritiro dal comparto delle stazioni di ricarica, mentre in Argovia il gruppo Brugg decideva di rinunciare alla produzione di cavi per la ricarica rapida.

Nonostante a Mendrisio i dati indichino già ora (!) una buona media di colonnine pro capite (47 per 10’000 abitanti), è legittimo domandarsi se un ulteriore investimento in questa direzione sia oggi ancora giustificato e sostenibile nel medio e lungo termine (viste anche le finanze della Città).

Chiediamo dunque al municipio:

1. Il municipio ha recentemente rivalutato la propria strategia in merito alla mobilità elettrica, alla luce dei cambiamenti e delle difficoltà del settore evidenziate sia a livello nazionale sia cantonale? Se no, per quale motivo?

2. Quali dati di utilizzo delle colonnine elettriche installate in città (tasso di occupazione, tempo medio di utilizzo, kWh erogati) ha raccolto l’AIM negli ultimi 12 mesi? Questi dati giustificano nuovi investimenti?

3. Il municipio ha considerato alternative più flessibili o tecnologicamente aggiornate (ad esempio colonnine mobili che hanno zero costi infrastrutturali fissi, sono ideali per testare la domanda in nuove aree prima di installazioni permanenti, oppure soluzioni condivise con partner privati) rispetto all’installazione permanente di nuove postazioni?

4. Il municipio ha intenzione di tener conto dei dati oggettivi pubblicati negli ultimi mesi a livello nazionale o intende proseguire senza tenerne adeguatamente conto?

Roberto Pellegrini, primo firmatario Orio Bianchi, Francesco Danielli, Tiziano Pasta, Giorgio Riva, Emma Soldini

Comments are closed.

« »