Dai comuni
Locarno
Un secolo sui binari: un segno tangibile per ricordare
Nel 2024 la Ferrovia Vigezzina-Centovalli ha celebrato un secolo di storia e successi grazie al sostegno di numerosi sponsor che hanno reso possibile l’anno del centenario. Come segno di riconoscenza verso questi preziosi partner come pure per mantenere vivo il ricordo delle numerose iniziative proposte, nei giorni scorsi è stata posata una targa commemorativa presso la stazione di Locarno-Muralto. Un gesto simbolico e duraturo per ringraziare chi ha sostenuto e accompagnato questo importante traguardo. Tra le iniziative più rilevanti di questo anno speciale ricordiamo la mostra dedicata al Museo dei Trasporti di Lucerna, l’inaugurazione dei modelli in miniatura dei treni presso Swissminiatur, l’emissione del francobollo commemorativo, il libro «Cento anni Centovallina», il documentario «Lungo quei binari», così come gli eventi rivolti al grande pubblico quali la caccia al tesoro e le porte aperte presso FART. La targa cita gli eventi del centenario proposti ed è stata realizzata con materiale in alluminio con effetto «spazzolata», in modo da unire simbolicamente l’aspetto storico con quello moderno. «Grazie al sostegno dei nostri partner e sponsor, abbiamo potuto raggiungere un pubblico vasto e diversificato, raccontando la nostra storia e quella dei territori attraversati dalla Centovallina», ha dichiarato Claudio Blotti, direttore di FART. «Il loro contributo è stato essenziale per il successo delle celebrazioni». Nel frattempo, prosegue la campagna «I colori della primavera», pensata per valorizzare le tante sfumature del territorio attraversato dalla Vigezzina-Centovalli. Ogni settimana, un colore guida i viaggiatori attraverso un’esperienza diversa, invitandoli a riscoprire, con occhi nuovi, la natura, la cultura, la gastronomia, la spiritualità e il benessere che caratterizzano questa affascinante regione.
Losone
Misure contenimento della Palma di Fortune
Il locale esecutivo, nel mese di aprile ha ricordato ai cittadini che dal 2024 le diverse piante invasive extra-europee non possono più esser commercializzate in Svizzera. Fra queste piante vi pure la palma di Fortune anche conosciuta come «palma ticinese». Questa pianta è presente in molti dei nostri giardini. I semi vengono raccolti dagli uccelli e trasportati in altre aree naturali, boschi e zone golenali. Questa propagazione danneggia il bosco e il suo ringiovanimento. Inoltre, indebolisce la funzione propria dei boschi di protezione a causa dell’assenza di radici profonde. Le fibre sul fusto poi, sono facilmente infiammabili e aumentano il rischio d’incendio.
La misura più efficace per contenere la diffusione della stessa è la rimozione.
Un taglio sotto la gemma di crescita o alla base del fusto impedisce la ricrescita della pianta.
Un’altra misura per evitarne la propagazione è il taglio delle infiorescenze di colore giallo nei mesi primaverili, prima della produzione dei frutti.
La palma di Fortune può essere sostituita con delle piante locali a favore della biodiversità come ad esempio: il corniolo (Cornus mas), il nocciolo (Corylus avellana), il viburno (Viburnum lantana) oppure con altre specie di palme non invasive come la palma delle Canarie (Phoenix canariensis), la palma da vino cilena (Jubaea chilensis) o la palma blu del Messico (Brahea armata).
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